Fusaro: “Renzi e l'Imperatore Obama, per Nietzsche sono "l'ultimo uomo". Se Matteo facesse un selfie a Putin"

20 ottobre 2016 ore 12:22, Lucia Bigozzi
“Renzi da Obama come il regnante di provincia va a Roma dall’imperatore e in atto di subalternità, rende omaggio alla potenza imperiale americana”. Così Diego Fusaro, filosofo, legge la visita del premier negli States, con annessa cena, sorrisi e selfie, nella conversazione con Intelligonews.

Come ha letto la visita di Renzi a Obama con annessa cena tra sorrisi, battute e selfie? 

"Come il regnante di provincia che va a Roma dall’imperatore e si inginocchia al cospetto dell’imperatore; così vanno letti questi test di subalternità e omaggio alla potenza imperiale americana". 

C’è chi tra gli osservatori ha evidenziato l’atteggiamento un po’ sopra le righe di Renzi e Obama. Lei lo ha rilevato? E quanto potrebbe penalizzare l’Italia nei rapporti con l’Europa?

"Immagino un Nietzsche redivivo che tornasse a vedere il presente, individuerebbe sicuramente in Renzi e Obama che cinguettano, scherzano, fanno i simpatici in quel modo, le realizzazioni dell’’ultimo uomo’; due figure che rappresentano ‘l’ultimo uomo’ quello che vive nel nichilismo, si culla nel nulla della società di mercato, godendone il più possibile". 

L’endorsement di Obama su Renzi non si traduce solo nel sì al referendum ma anche nella indicazione per la quale se anche vincesse il No, Renzi deve restare a Palazzo Chigi. C’è chi sostiene che sia un passo in più rispetto a quanto Obama aveva dichiarato sulla Brexit. Qual è la sua valutazione?

"Primo punto: l’endorsement di Obama è l’ennesima prova che queste riforme sono volute dall’alto; prima Jp Morgan, poi l’ambasciatore americano in Italia e ora addirittura Obama, lo dicono apertamente. E’ evidente che questa riforma è voluta dalle élites neofeudali che stanno governando il nuovo capitalismo globale. Secondo punto: è curioso per non dire assurdo il fatto che sia Obama a dire se debba rimanere ancora Renzi e rivela la subalternità italiana. Della serie: decide l’imperatore a Washington chi deve governare l’Italia anche se agli italiani non dovesse piacere; è questo il rapporto di forza reale. Del resto, siamo un Paese con oltre cento basi militari americane, siamo un Paese subalterno culturalmente agli Usa e questo emerge chiaramente quando Obama dice che bisogna votare sì al referendum e che deve restare Renzi, anche se il referendum va male". 

Come immaginerebbe una cena tra Renzi-Putin? 

"Credo che avrebbero poco da dirsi, penso che sono due mondi totalmente diversi. Credo che se Renzi provasse a fare un selfie, Putin gli toglierebbe subito di mano l’ultimo modello del telefonino che sfoggia". 

Fusaro: “Renzi e l'Imperatore Obama, per Nietzsche sono 'l'ultimo uomo'. Se Matteo facesse un selfie a Putin'
 

autore / Lucia Bigozzi
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