Novità pensioni, su ampliamento della platea quota 100 e 41

20 ottobre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Fra le ultimissime notizie in tema di Riforma delle pensioni, depositato il progetto a Bruxelles (invero contenuto nell’intero impianto della legge di Blancio) già sabato scorso, il problema di base rimane la concessione di flessibilità.
Il problema di fondo resta sempre l'aggiustamento inesistente del deficit strutturale tuttavia i margini di trattativa tra Bruxelles e Roma sembrano ancora aperti. E si potrebbero giocare - si ipotizza in ambienti parlamentari - su uno 0,1%, senza ripercussioni sulle novità per le pensioni.
Intanto, al momento l’impianto della Riforma rimane invariato, se mai si chiederebbe qualche ampliamento su alcune aree di intervento. Ampliamenti che richiedono risorse che allo stato attuale non ci sono.
A tale proposito dalle parole di Moscovici si percepisce che difficilmente i soldi eventualmente in più potranno essere impiegati per le novità per le pensioni. Ma prima di capire a cosa destinare l'extra budget sarà bene attendere la risposta definitiva da parte della Comunità Europea. 
Tra deficit al 2,3% nel 2017, nuovi importanti risparmi derivanti dai tagli delle spesa pubblica, 2,3 miliardi di euro derivanti dalla lotta all'evasione fiscale e altri 3 da altri interventi di natura fiscale, 1,8 miliardi di euro derivanti dal nuovo piano di rientro dei capitali in Italia, il nuovo testo unico dovrà affrontare un attento e rigido esame a Bruxelles che chiede misure strutturali e forti interventi sulla politica fiscale.
Intanto la situazione della Riforma pensioni ha messo nero su bianco l'abbassamento a 63 anni e 7 mesi per mettersi a riposo prima del previsto, i lavoratori dovranno però sottoscrivere tramite l'Inps un prestito previdenziale, facendosi anticipare da un istituto di credito 36 mensilità di pensione e restituendole poi a rate negli anni successivi, con una trattenuta sull'assegno. In materia di pensioni, verranno adottate anche altre misure a favore di chi svolge mestieri usuranti o ha iniziato la carriera molto presto, prima dei 16 anni di età. L’impegno del governo è di 2 miliardi l’anno, trovati solo 1,5, ma il fatto di avere sottoscritto un accordo a 2 miliardi significa che non c’è niente da trovare, si aumenta il debito.
-Ape social: a partire dal 2017 alcune categorie di lavoratori potranno andare in pensione anticipata fino a 3 anni e 7 mesi prima senza costi a loro carico. Il costo della pensione anticipata sarà a carico dello Stato per le seguenti categorie di lavoratori: i lavoratori con ammortizzatori sociali esauriti con almeno 30 anni di contributi maturati; i lavoratori disabili o con disabili in famiglia con almeno 35 anni di contributi; i lavoratori (con almeno 35 anni di contributi) che svolgono mansioni usuranti (quelle previste dalla legge) a cui si aggiungono le maestre, gli operai edili, gli infermieri, i macchinisti e gli autisti di mezzi pesanti. Novità dell’ultima ora è il tetto economico massimo per poter accedere all’APE social: il Governo ha alzato l’asticella da 1.350 euro lordi al mese di pensione maturata a 1.500 euro sempre lordi, circa 1.200 euro netti. Per coloro che superano questo tetto è previsto un costo a carico del lavoratore.
-Ape volontaria: quando il lavoratore ancora in attività decide di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima dei requisiti previsti della riforma del lavoro Fornero. Per avere accesso all’APE volontaria, sempre a partire dal primo maggio 2017, il lavoratore deve aver maturato 20 anni di contributi minimi. In questo caso il costo per la pensione anticipata sarà a carico del lavoratore, per il 4,6-4,7% per ogni anno di anticipo.
-Ape aziendale: si tratta della pensione anticipata del lavoratore voluta dall’azienda impegnata in un piano di ristrutturazione aziendale. In questo caso l’azienda può accollarsi il costo parziale o totale dell’operazione in base agli accordi sindacali o presi direttamente con il dipendente. In ogni caso, per l’APE aziendale, così come per l’APE volontaria è previsto uno sconto, via detrazione fiscale, in quota fissa del 50% sulla quota interesse della rata che verrà spalmata sui primi venti anni di pensionamento del lavoratore.

Novità pensioni, su ampliamento della platea quota 100 e 41

-Ricongiunzione dei contributi
Piccoli aggiustamenti anche sui ricongiungimenti contributivi, ovvero la possibilità di cumulare tutti i contributi previdenziali maturati in gestioni pensionistiche diverse, compresi i periodi di riscatto della laurea, per tagliare i tempi necessari a raggiungere la pensione. Il cumulo gratuito, secondo le ultime informazioni, non sarà valido soltanto per raggiungere la pensione di vecchiaia, ma anche per la pensione anticipata, e si potrà cumulare anche se, in una singola gestione, si sono già raggiunti i contributi minimi per un autonomo diritto alla pensione da questa singola gestione.
-Precoci e usurati
La legge di bilancio prevede l'accesso agevolato alla pensione per i lavoratori precoci e per quelli che hanno svolto attività usuranti:
- sono considerati lavoratori precoci coloro che hanno maturato almeno 12 mesi di contribuzione fino al diciannovesimo anno di età. Per loro la legge di bilancio prevede la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età.
- I lavoratori usurati sono coloro che svolgono lavori pesanti, faticosi o notturni. Per loro la legge di bilancio prevede l’eliminazionale dell’adeguamento dei requisiti per la pensione all’aspettativa di vita; una riduzione di 12 o 18 mesi rispetto ai requisiti richiesti dalla riforma delle pensioni Fornero a patto che abbiano svolto attività considerate usuranti per almeno 7 anni negli ultimi dieci di attività lavorativa.
-Quattordicesima
Per la quattordicesima mensilità della pensione sono previsti due interventi: uno di allargamento della platea e l’altro di aumento dell’importo. Attualmente gli importi della quattordicesima mensilità della pensione (prevista per coloro che hanno un reddito inferiore a 9.786 euro) oscillano tra i 336 e i 504 in base agli anni di contributi versati dal lavoratore.
Con la legge di bilancio l’importo della quattordicesima sarà aumentato del 30% e la platea dei pensionati coinvolti si allarga a coloro che hanno un reddito personale fino a 2 volte il trattamento minimo, cioè entro i 13mila euro. Quindi le due misure prevedono un aumento tra i 100 e 150 euro per le quattordicesime già esistenti mentre i nuovi beneficiari, riceveranno per la prima volta tra 336 e 504 euro l’anno.
Pensioni e no-tax area
Infine, la legge di bilancio conferma anche l’innalzamento della no tax area, ovvero la fascia di reddito esclusa dal pagamento delle tasse. La no tax area per i pensionati oltre i 75 anni, passa a 8.125 euro, come quella prevista per i lavoratori dipendenti.

Il commissario comunitario per gli Affari monetari, Pierre Moscovici, ha chiaramente detto, come riportano le ultimissime notizie, che l'esame su conti, numeri e cifre presentati dall'Italia sarà particolarmente attento e molto esigente. 
Se poco si riuscirà a fare per miglioramenti delle novità per le pensioni anche con la concessione dell’eventuale nuovo extra budget, qualcosa si spera di rivedere semplicemente attraverso le richieste dei cittadini. 
Presente alla manifestazione tenutasi a Roma davanti a Montecitorio, tra gli altri c’era Roberto Occhiodoro del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, che ha riferito dell'incontro avuto con il presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, durante il quale si è parlato di revisione eventuale di novità per le pensioni di quota 41, riconoscimento dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare prestissimo e riconoscimento delle liste precise delle nuove occupazioni faticose, con l’impegno, secondo le ultime notizie riportate da Occhiodoro, da parte del presidente del Comitato di estendere l’ambito delle occupazioni faticose.
autore / Luca Lippi
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