Bologna, De Carli (PdF) attacca: "Comune usa la Chiesa per emergenze sociali, poi sostiene iniziative Lgbt"

20 ottobre 2016 ore 13:19, Americo Mascarucci
"A Bologna l'Amministrazione comunale di centrosinistra promuove e sostiene tutte le iniziative proposte dal mondo Lgbt ma nel contempo si serve della Chiesa per affrontare le emergenze sociali. Un paradosso inaccettabile".
Mirko De Carli esponente del Popolo della Famiglia e già candidato sindaco di Bologna alle ultime amministrative, descrive ad Intelligonews quella che a suo giudizio è una situazione "assurda e paradossale" cui i cattolici bolognesi dovrebbero reagire.

Che sta succedendo?

"A Bologna sono settimane molto calde. Ci sono diversi eventi promossi dall'Arcigay bolognese e dal mondo arcobaleno. C'è il Gay Pride Expo alla Fiera di Bologna dove per la prima volta, dopo l'approvazione della legge sulle unioni civili, è stato allestito un padiglione riservato alle nozze gay: c’è il Gender Bender Festival patrocinato dal Comune e dalla Regione con tutta una serie di iniziative pubbliche rivolte alla promozione dell'ideologia gender e transgender. Tutto ciò mentre c'è un'emergenza abitativa sempre più drammatica con palazzi occupati e sgomberati con la forza".

E la curia bolognese, che ruolo gioca in tutto ciò?

La Curia, con il vescovo Zuppi, si è sempre resa disponibile ad affrontare le emergenze della città iniziando dall’ultimo caso riguardante lo sgombero dell'immobile occupato di via Irnerio con scontri fra manifestanti e polizia. Dopo che alcuni inquilini avevano occupato una Chiesa il vescovo si è posto come mediatore fra il Comune e gli occupanti calmando le tensioni e trovando una soluzione. Il fatto è che l'Amministrazione Merola percepisce la Chiesa, non come un'istituzione religiosa, ma come una Ogn cui appogguiarsi per risolvere le emergenze sociali. Non è un caso che per ciò che riguarda l'accoglienza se ne stiano facendo carico associazioni come la Giovanni XXIII che ha inauigurato una nuova casa famiglia per ospitare senza tetto e immigrati oltre che persone in difficoltà economiche che hanno perso la casa e sono rimaste senza alloggi. Il tutto mentre il Comune non dà risposte lasciando le case popolari nel degrado. Il fatto è che il Comune si serve della Chiesa per affrontare e risolvere le sue emergenze, ma poi sull'altro fronte sostiene tutte le iniziative laiche, libertarie e anticlericali del mondo Lgbt".

La Curia però non fa sentire la sua voce?

"Certo, il cardinale Carlo Caffarra ha alzato la voce per esempio contro l'iniziativa del sistema sanitario regionale che ha finanziato con 650 mila euro dei contribuenti l'acquisto, tramite bando pubblico, di ovociti da banche del seme straniere per la fecondazione eterologa. Caffarra è stato l'unico insieme a noi del Popolo della Famiglia a denunciare questa cosa".

Mi sta dicendo che Caffarra esercita ancora un grosso peso nella Curia bolognese?

"L’autorevolezza di Caffarra rimane per noi e per la città un punto di riferimento importante. Il nostro pastore oggi però è monsignor Zuppi uomo dotato sicuramente di un carisma diverso rispetto a quello del predecessore: Zuppi è sicuramente più impegnato su altre priorità come l’accoglienza e i temi sociali mentre Caffarra era molto più interventista sui temi etici: i due carismi però si completano. Oggi l' interventismo della Curia in campo sociale rischia di trasformarsi in supplenza visto l'immobilismo dell'istituzione cittadina. In più i mass media raffigurano questo impegno della Chiesa come il segno di una forte sintonia con l'Amministrazione Comunale anche sulle questioni che riguardano i diritti civili. In realtà monsignor Zuppi oltre che uomo di fede è anche uomo di dottrina e condivide le nostre battaglie sui temi etici. Siamo noi laici cattolici che dobbiamo riscoprire un nuovo protagonismo politico. Per questo noi del Popolo della Famiglia abbiamo organizzato due iniziative".

Quali? 

"La prima lunedì sera, ci troveremo in assemblea per presentare i lavori della nostra giunta ombra. Poi il 20 novembre ci sarà la festa nazionale del quotidiano La Croce dove appunto rilanceremo il protagonismo attivo dei cattolici in politica".
Bologna, De Carli (PdF) attacca: 'Comune usa la Chiesa per emergenze sociali, poi sostiene iniziative Lgbt'

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