Voluntary Disclosure e rottamazione cartelle: forse incluse Iva e Multe

20 ottobre 2016 ore 13:13, Luca Lippi
La Voluntary Disclosure 2 è all’ordine del gorno, e sulla questione si è pronunciato direttamente il titolare del Mef, Padoan, che ha fornito alcune importanti precisazioni sulla procedura di ‘rottamazione’ e soprattutto su quello che potrà essere ‘rottamato’. 
Parliamo delle note cartelle di Equitaia ovviamente, e comunque di tutte quelle pratiche di contenzioso con Agenzia entrate che sono passate a ruolo, che tradotto, significa che sono passate all’ente riscossore, Equitalia appunto.
Intanto è bene precisare che cos’è la Voluntary Disclosure
In realtà, è un istituto attraverso il quale chi detiene illecitamente capitali all’estero può provvedere a regolarizzare la propria posizione “autodenunciandosi”, ossia denunciando spontaneamente al fisco del proprio Stato di appartenenza le violazioni commesse in materia di “monitoraggio” fiscale;  permette gli italiani che hanno interessi, attività finanziarie e patrimoni all'estero, e che sono sconosciuti all' Agenzia delle Entrate, di fare pace con il fisco e di regolarizzare la loro posizione, anche sul piano penale, pagando le imposte, e di ottenere uno sconto in alcuni casi.
La Voluntary Disclosure è una procedura disponibile a tutti coloro che non hanno avuto accertamenti avviati contro di loro per quanto riguardano le attività e patrimonio detenuti all'estero, e viene applicata a tutti gli interessi detenuti all’estero dal contribuente relativi a tutti i periodi di imposta per i quali non siano scaduti i termini per l’accertamento o la contestazione della violazione degli obblighi di dichiarazione previsti dalla legge.

Voluntary Disclosure e rottamazione cartelle: forse incluse Iva e Multe

E allora perché si parla di Voluntary desclosure2 per la rottamazione delle cartelle Equitalia?
Perché in parte gli accertamenti iscritti a ruolo da agenzia entrate, soprattutto le cartelle più consistenti, riguardano proprio accertamenti di persone che godono illecitamente di privilegi fiscali in zone a fiscalità agevolata pur proseguendo l’attività come cittadini italiani, ovvero esercitando ‘in nero’ un’attività di qualunque genere depositando i proventi presso istituzioni bancarie all’estero.
In concreto però, la rottamazione delle cartelle Equitalia riguarda tutte le cartelle in sospeso tranne, e qui interviene il Ministro Padoan, l’Iva e le multe.
Nello specifico Padoan ha dichiarato: “L'Iva sarà probabilmente inclusa nella rottamazione delle cartelle esattoriali prevista dalla manovra ma il governo sta ancora valutando il da farsi considerato che pone una questione europea. Così come per le multe per evitare di invadere l'autonomia impositiva dei comuni”.
La dichiarazione del Ministro, rilasciata alla trasmissione ‘Di Martedì’ di La7, prosegue: “La rottamazione in linea di principio vale per tutti i tipi di cartella esattoriale ma dobbiamo valutare. Per le multe c'è il problema di evitare di invadere l'autonomia impositiva e fiscale dei comuni. E' un aspetto delicato e non possiamo farlo di imperio ma possiamo solo invitare a farlo. Per l'Iva versata, invece, probabilmente sì ma c'è una questione europea visto che l'Iva è sottoposta al regime Ue. Lo stiamo valutando in queste ore. Con la rottamazione delle cartelle esattoriali, vengono tolti di mezzo' i debiti di mora e le sanzioni perché sono angoscianti. Sono quelli che rendono pesante e angoscioso per tanti cittadini l'idea di dover pagare i debiti pregressi. L'operazione che viene introdotta con la manovra 2017 non vale solo per adesso ma è un cambiamento dei meccanismi di riscossione che darà in futuro un gettito più certo e ridurrà in misura drastica gli incentivi a restare in arretrato. Nella nuova ottica rientra anche l'invio di un sms, per informare il contribuente che è in ritardo con i pagamenti; si tratta di uno strumento che completa e rende più efficace la cartella esattoriale. Fa parte di un nuovo approccio dell'amministrazione tributaria nei confronti dei cittadini, che punta a rendere più facile il rapporto con l'amministrazione. Le proposte, che saranno presentate al Parlamento, saranno pronte in pochissimi giorni perché la legge di bilancio dovrà essere presentata in 3-4 giorni al massimo. Agli elettori non stiamo dando contentini, stiamo abbassando le tasse, che è un fatto permanente. Una mancia si dà una tantum, qui si sta cambiando la pressione fiscale”.
Seguiamo per ogni ulteriore sviluppo, considerando che il dibattito sarà piuttosto lungo, aggiornando la situazione.

autore / Luca Lippi
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