Cena di gala Usa, per Abbate: “Renzi come i cittadini di un borgo da Mengacci-Obama. Putin lo ghiaccerebbe"

20 ottobre 2016 ore 13:15, Lucia Bigozzi
“Obama come Mengacci in Viva gli Sposi: Renzi come i cittadini di un borgo che vanno da Mengacci e gli portano i gioielli: il primo sale-Benigni, il magistrato Cantone, la diversamente abile … mancava che portassero in dono a Obama un dito della Pietà di Michelangelo aumm, aumm…”. Col solito passo sferzante e irriverente, lo scrittore Fulvio Abbate ‘riscrive’ a suo modo la visita di Renzi a Obama, conversando con Intelligonews. 

Come ha letto la visita di Renzi a Obama con annessa cena tra sorrisi, battute e selfie? 

"Mi viene in mente il conduttore tv Davide Mengacci nella trasmissione “Viva gli Sposi”: è un po’ come quando i cittadini di un borgo vanno a trovare Mengacci e gli portano il primo sale locale, la salsiccia alla brace, la ballerina di danza della cordella, i costumi caratteristici coi pantaloni alla zuava e infine, la bambina che recita la poesia di Camilleri. E’ stato così anche per Renzi da Obama". 

Chi è Mengacci in questo caso, Obama?

"Certo. Era come se noi dovessimo andare da Mengacci per mostragli i gioielli, al posto del primo sale ci stava un Benigni che però ormai non ha più nulla di se stesso, poi hanno portato il magistrato Cantone e poi, essendo un Paese cattolico, hanno voluto portare una persona diversamente abile, ossia Bebe Vio; è un po’ come con i calendari missionari… un po’ come nel film ‘Il Gaucho’ con Gassman quando la comitiva di cinematografari italiani va in Argentina. Poco mancava che portassero anche un dito della Pietà di Michelangelo in dono a Obama, aumm, aumm…"

C’è chi tra gli osservatori ha evidenziato l’atteggiamento un po’ sopra le righe di Renzi e Obama. Lei lo ha rilevato? E quanto potrebbe penalizzare l’Italia nei rapporti con l’Europa?

"Obama stava al “Bar Simpaty” del suo Paese; uno che da lì si ritrova alla Casa Bianca… io immagino che a un certo punto della cena Renzi sarà andato in bagno da solo a dirsi ‘mi…a, chi l’avrebbe mai detto?’, così come i palermitani quando scrivevano sulle mura degli stadi ‘m…a, a San Siro sugno”. Chi glielo avrebbe detto a Renzi che dal ‘Bar Simpaty’ di Rignano sull’Arno sarebbe arrivato a Washington Dc? Obama si appresta a diventare un pensionato di lusso e quindi ormai sono gli ultimi fuochi d’artificio".

E Renzi con l’Europa?

"L’Italia ha un valore puramente strategico-militare perché si trova al centro del Mediterraneo, altrimenti avremmo lo stesso peso specifico di una nazione del Risiko". 

L’endorsement di Obama su Renzi non si traduce solo nel sì al referendum ma anche nella indicazione per la quale se anche vincesse il No, Renzi deve restare a Palazzo Chigi. C’è chi sostiene che sia un passo in più rispetto a quanto Obama aveva dichiarato sulla Brexit. Qual è la sua valutazione?

"E’ un passo in più ma l’America vuole stabilità. Ovvio che Obama si poteva risparmiare di dire di votare sì al referendum, ma quelli vogliono stabilità perché hanno già un dialogo con Renzi che gli porta l’acqua con le orecchie". 

Come immaginerebbe una cena tra Renzi-Putin? 

"Con Renzi che fa il ‘caz….ro’ e Putin che lo osserva con lo sguardo di ghiaccio, come il cattivo della Spectre nei film di 007. E alla fine gli chiedono ‘come è andata?’ e Renzi risponde: ‘Lasciamo perdere, uno s…o’". 

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autore / Lucia Bigozzi
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