Letta-Jo Condor e quella voglia matta di Nutella (stabilità)

20 settembre 2013 ore 11:31, Lucia Bigozzi
Letta-Jo Condor e quella voglia matta di Nutella (stabilità)
Enrico Letta non vuole finire come Jo Condor e invoca il Gigante Buono. Chi è? Nello spot della generazione Carosello anni ’70 (quando il premier era poco più che un ragazzino) a chiudere la bocca al “corvo” cattivo col cappellino rosso in testa che “non voleva farsi fregare” era il Gigante Buono che vinceva con il gingle finale: “La voglia di una buona merenda: pane e Nutella.
Analogie, metafore. Che raccontano il “travaglio” del premier stretto tra due fuochi sempre più pericolosi: da una parte gli aut aut del Pdl berlusconiano al governo su Iva e tasse; dall’altra il pressing del suo partito – il Pd in congresso permanente – che non vuole (ne può per ragioni di consenso) chinare il capo al volere dell’odiato Caimano. Metaforeggiando: la stabilità di Letta è la Nutella dello spot anni ’70. Il premier cerca e ha bisogno di stabilità per non fare figuracce con l’Europa che la chiede ma anche per non rischiare di rientrare nella procedura di infrazione dalla quale – soprattutto per effetto del governo Monti – l’Italia è uscita. Cerca stabilità, Letta, per continuare a governare e rispettare le promesse dell’Agenda del Fare che, però – rima a parte – stenta a decollare. E allora, continuando con la rima, come fare? Se Letta non è Jo Condor ha però un disperato bisogno del Gigante Buono (Napolitano?). E forse di una dose massiccia di … Nutella.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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