Concia (Pd): “Sull’omofobia ci hanno tirato un tiro Mancino. Al Senato il Pd cambi passo”

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Concia (Pd): “Sull’omofobia ci hanno tirato un tiro Mancino. Al Senato il Pd cambi passo”
20 settembre 2013, Lucia Bigozzi
Concia (Pd): “Sull’omofobia ci hanno tirato un tiro Mancino. Al Senato il Pd cambi passo”
Ci ha lavorato cinque anni a questa legge. Da parlamentare e insieme ad altri parlamentari del Pd. Oggi dopo il voto alla Camera critica quello che definisce “il peggioramento della legge Mancino” della quale, invece, rivendica l’estensione. A Intelligonews, Paola Concia, chiede al suo partito un cambio di passo e di poter dare un contributo per evitare che al Senato resti tutto com’è.
La legge sull’omofobia è passata, la maggioranza si è spaccata ma si è spaccato anche il Pd. Qual è il suo commento? «Ho una lunga esperienza di questa legge, ci ho lavorato cinque anni nella scorsa legislatura insieme ad altri, quindi la conosco nel dettaglio. Allora, insieme ad altri colleghi proponemmo l’estensione della legge Mancino, non il peggioramento come è accaduto ieri alla Camera. E invito a riflettere su un aspetto…» Quale? «Nella scorsa legislatura ero relatrice del testo. Allora i grandi avversari della legge Mancino erano i deputati della Lega. Bisognerebbe interrogarsi sul perché l’emendamento è stato votato anche dalla Lega. Chiedo al mio partito di interrogarsi: non si può cambiare una legge che combatte tutte le discriminazioni in questo modo». Lei si trova a Berlino ma ieri ha seguito passo passo il voto a Montecitorio. «Sì’, Aurelio Mancuso mi ha tenuto aggiornata e tramite lui abbiamo fatto sapere agli esponenti del Pd che era sbagliato votare quell’emendamento. Mi auguro chje da qui al voto in Senato il mio partito ci dia la possibilità di portare il nostro contributo. Una legge è fatta per fare passi avanti, non passi indietro». In cosa ravvisa il passo indietro? «Nella possibilità di fare una campagna di odio da parte di associazioni, organizzazioni sanitarie, partiti. Ma stiamo scherzando? E’ un gravissimo passo indietro. Nella mia vita e nella mia attività di parlamentare ho sempre pensato e continuo a farlo, che estendere i diritti migliora la società. In tutti i paese, l’estensione dei diritti a omosessuali e transessuali ha fatto fare passi avanti alle comunità e questa legge deve andare nella stessa direzione». Che cosa non ha condiviso della linea del Pd? «Non sono d’accordo su come la stanno impostando. Io sono una persona corretta, leale e mi domando se c’è la possibilità di poter migliorare il testo passato alla Camera e di poter dare il mio apporto. Se poi vogliono decidere da soli, bhè vorrà dire che poi dovranno difenderla da soli questa legge. Ma io mi auguro che in un partito democratico come il mio ci sia spazio per il confronto e la riflessione. Sono pronta a farlo con Scalfarotto, Epifani, con chi sarà disponibile. Semplicemente per migliorare e andare avanti. Non peggiorare e tornare indietro».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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