Referendum Radicali: la battaglia di Pannella contro la burocrazia

20 settembre 2013 ore 15:22, intelligo
Referendum Radicali: la battaglia di Pannella contro la burocrazia
Continua senza sosta la corsa contro il tempo di Pannella&Co. per racimolare le firme necessarie a dare la luce ai referendum  su immigrazione e droghe, contro l'abuso del carcere preventivo, per riformare la magistratura (introduzione della responsabilità civile dei magistrati e della separazione delle carriere; rientro nelle funzioni proprie dei magistrati fuori ruolo) per abolire una volta per tutte il finanziamento pubblico dei partiti e rivedere il sistema dell'8x1000, per il divorzio breve, per l'abolizione dell'ergastolo.
Una sfida tutt’altro che semplice perché i numeri da raggiungere sono esorbitanti, il tempo a disposizione poco e l’iter burocratico complesso. Scatta il 30 settembre, infatti, la scadenza per avere in tasca i 500mila nominativi per ognuno dei 12 quesiti e ottenere il via libera della Cassazione. Per questo dal 16 settembre è stata intensificata la raccolta in circa 200 Comuni mentre si fa serrata la verifica delle firme rientrate a Roma per accertare che non ci siano errori materiali e mandare a gambe per aria tutta la fatica fatta. Un lavoro certosino quello messo in campo dai Radicali che vogliono portare a casa un risultato importante che ha già avuto l’avvallo di gran parte del mondo politico (vedi il si di Monti sui  quattro referendum radicali sulla giustizia e quelli sull’abrogazione delle norme in materia di immigrazione clandestina). Per tirare le somme, intanto, ci si vede tutti il 1 Ottobre.  
autore / intelligo
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