Adria choc, "ho mal di gola" e 36 ore dopo muore. Otto medici indagati

20 settembre 2016 ore 11:37, Adriano Scianca
“Dottore, mi fa male la gola”: 36 ore dopo era morto. È la tragica storia di Marco Fabbris, il 23enne deceduto giovedì mattina all'ospedale di Adria e per il cui decesso ora otto medici sono indagati. Per chiarire le cause della morte, il sostituto procuratore della Repubblica di Rovigo, Andrea Girlando, ha disposto l'autopsia sul corpo del giovane. 

Adria choc, 'ho mal di gola' e 36 ore dopo muore. Otto medici indagati
Decisivi saranno gli esiti dell’esame che sarà eseguito sulla salma per individuare eventuali responsabilità mediche nei confronti degli 8 professionisti finiti nel registro degli indagati. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe entrato in pronto soccorso martedì sera, accusando un grosso fastidio alla gola. Il personale gli aveva assegnato un codice giallo, di media gravità. Dopo poco è sopraggiunta una crisi, il veloce peggioramento delle sue condizioni e il coma. Poi la morte, 36 ore dopo il suo ingresso in ospedale. 

Secondo i medici di Adria, la morte è stata causata da uno shock anafilattico, non si sa, però, dovuto a cosa. C'è da appurare, ora, se questa morte potesse essere evitata e se, da parte del personale ospedaliero, vi sia stata qualche colpa o omissione. La famiglia del giovane ha nominato come legale l’avvocato Federico Bardelle di Adria. La madre ha tuttavia spiegato che non vi è nessuna intenzione di accanirsi cercando per forza un colpevole, ma solo di capire cosa abbia provocato la morte di suo figlio, fino a quel momento, perfettamente sano.

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