Lavoro, cresce il precariato: tempo indeterminato -33% , voucher +40%

20 settembre 2016 ore 11:40, Luca Lippi
Dalla pubblicazione dei dati elaborati dall’Inps (Osservatorio sul precariato) per il primo semestre del 2016 scendono del 33% le assunzioni a tempo indeterminato e sale del 40% il numero dei voucher distribuiti. Il dato è comparato allo stesso periodo dello scorso anno.
Il saldo tra assunzioni e cessazioni lavorative nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2016 è pari a 516.000 lavoratori. I numeri sono in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando gli assunti erano stati 628.000 in più rispetto a coloro che erano usciti dal mercato del lavoro.
Questo dato non va letto necessariamente in senso negativo, dal momento che risente del grande utilizzo fatto dai datori di lavoro dei nuovi contratti a tempo indeterminato nel corso del 2015. Uno dei motivi che spiegano questa flessione risiede anche nel fatto che le aziende che hanno assunto nuovi lavoratori lo scorso anno hanno potuto beneficiare del taglio integrale per tre anni degli oneri contributivi a loro carico.
Attualmente, il beneficio per le aziende che assumono nuovi lavoratori con contratto a tempo indeterminato o decidono di trasformare i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato prevede una riduzione parziale dei contributi a carico dei datori di lavoro. Secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2016, infatti, i datori di lavoro possono ottenere uno sconto del 40% dei contributi dovuti (eccetto i premi Inail) per i primi due anni e per un massimo di 3.250 euro.

Lavoro, cresce il precariato: tempo indeterminato -33% , voucher +40%


Nei primi sette mesi del 2016 sono stati stipulati 972.946 contratti a tempo indeterminato, ma si sono registrate anche 896.622 cessazioni di contratti stabili, per un saldo complessivo pari a 76.324 unità.
Contratti a tempo determinato, nei primi sette mesi del 2016, si registrano 2.143.000 assunzioni, in linea con il 2015 (+ 0,9%) e in crescita rispetto al 2014 (+ 3,5%). Le cessazioni dei contratti a tempo determinato è diminuita rispetto all’anno precedente del -6,9%.
Contratti in apprendistato si osserva una crescita rispetto all’analogo periodo del 2015, del 15,4%.
Contratti stagionali invece registrano una riduzione del 9,0%.
Nello stesso periodo cresce a ritmo sostenuto l’uso dei voucher, introdotti per regolarizzare le prestazioni di lavoro occasionale. 
Ogni voucher ha un valore nominale di 10 euro e può essere usato, ad esempio, per pagare in maniera regolare baby sitter, lezioni private o piccoli lavori di manutenzione in casa. Nella prima metà dell’anno ne sono stati venduti quasi 70 milioni. Rispetto allo scorso anno la crescita è di oltre il 40%.


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