Crocetta non fa il rimpasto ma apre il caso sanità con Roma

20 settembre 2016 ore 11:30, Lucia Bigozzi
Il rimpasto può attendere. Rosario Crocetta mette in frigo il nuovo schema della sua giunta regionale. Una revisione della squadra di governo chiesto a gran voce da buona parte della sua maggioranza. Oggi in ballo, c’è il summit dell’esecutivo sulla sanità e il governatore siciliano garantisce che all’ordine del giorno “non c’è alcuna discussione sul rimpasto” perché oggi il focus è tutto su “sanità e rete ospedaliera”. Lo confermano anche esponenti del Pd che preferiscono tenere sottotono le insoddisfazioni e i malumori (peraltro non nuovi) sull’operato del governatore siciliano. L'Ncd, invece, che in un primo tempo aveva annunciato che non sarebbe stato presente al summit perché “non interessato a discussioni su poltrone”, dopo la precisazione di Crocetta ha fatto sapere che “non ci sono ostacoli alla nostra partecipazione al vertice”. Vertice al quale parteciperà l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi che rispedisce al mittente le accuse di tagli alla sanità e batte il tasto della sua azione sui alcuni punti assicurando l’impegno a “garantire almeno la rete di emergenza-urgenza e i Lea, i livelli essenziali d'assistenza obbligatori. Da tre anni abbiamo il segno più nei nostri conti, quando nel 2008 eravamo l'ultima regione d'Italia. A chi vuole in maniera surrettizia legare la sanità con le elezioni, ricordo che i concorsi non si gestiscono ma si applicano le graduatorie e le procedure pubbliche. Su questo non farò sconti a nessuno”. Messaggio per chi tenta di usare politicamente la leva del rimpasto di giunta. 

Crocetta non fa il rimpasto ma apre il caso sanità con Roma
Per raggiungere l’obiettivo, il governo siciliano deve avere l’ok da Roma e per questo sta esercitando un’azione di pressing sugli esponenti del governo che si occupano della questione, in particolare i sottosegretari De Vincenti e Lotti.
Il traguardo di Crocetta è portare la “pratica” direttamente sul tavolo di Renzi a Palazzo Chigi. Intanto in Sicilia lo stesso Crocetta e l’assessore Gucciardi sono impegnati a fronteggiare il filone delle accuse e delle polemiche sull’operato della giunta regionale. L’assessore alla Salute è netto quando dice (secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica) che “in questi giorni mi è sembrato di vivere in un clima surreale. Ho sentito di tutto, addirittura c'è stato chi mi ha accusato di aver favorito l'ospedale di Salemi, altri di averlo affossato. Io però continuo a lavorare, le strumentalizzazioni politiche le rispedisco al mittente, in certi casi con fastidio, perchè non stiamo discutendo di costruire o meno una strada, ma affrontiamo una materia come la salute che ha un alto profilo etico. Ho sentito che chiuderemo gli ospedali, ma non si chiuderà nessun ospedale, che diminuiremo i posti letto, quando dai 16.600 attivati all'1 gennaio 2015 diventano 18.051 nella bozza di piano”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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