Parisi, Gasparri tiepido: “Non basta una convention per ribaltare il centrodestra”

20 settembre 2016 ore 13:16, Marco Guerra
“Non basta una convention per ribaltare il centrodestra”. E’ tiepido il giudizio del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri sull’evento organizzato da Stefano Parisi con l’intento di rilanciare una proposta alternativa a Renzi. Parlando ad Intelligonews Gasparri tende comunque una mano al manager milanese: “E’ il benvenuto ma per la leadership serve la consacrazione popolare e il sostegno di Berlusconi”.

Gasparri che idea si è fatto della convention di Parisi ‘MegaWatt’?
“Un buona iniziativa, sostanzialmente affollata di persone che per l’80- 90% appartengono o votano Forza Italia e il centro-destra. Poca novità, molta continuità con le politiche che Fi ha sempre fatto. Quindi se Parisi si aggiunge allo scenario del centrodestra è una presenza utile, ma non mi pare sia emersa una posizione folgorante che ribalti il contesto. Quindi ben venga chi si vuole aggiungere condividendo con chi già ha messo l’impegno quotidiano”. 

La Lega dice che sono loro la novità, “il popolo era Pontida”…
“Salvini ha parlato al suo popolo e ha calcato i toni per dare soddisfazione alla sua platea. Resta il fatto che FI, Lega e Fdi sono parte di una coalizione indispensabile per un centrodestra che, con aggiunte ulteriori, può vincere le prossime sfide. Forza Italia deve avere posizioni più decise su temi come l’immigrazione, per evitare che questi siano affrontati solo da chi estremizza la situazione”.

Quindi sta dicendo che per la leadership del centro-destra Parisi ha ancora molta strada da fare?
Parisi, Gasparri tiepido: “Non basta una convention per ribaltare il centrodestra”
"Intanto c’è Berlusconi in capo, e comunque un’eventuale candidato per la presidenza del Consiglio ha bisogno del sostegno di Berlusconi e del sostegno popolare. Mi pare ancora presto per verificare se Parisi sia la persona giusta per unificare tutto il quadro. Quindi diciamo che non basta soltanto una convention o una segnalazione dall’alto, serve la consacrazione popolare”. 

Su famiglia e immigrazione Parisi sembrava avere posizioni non proprio appartenenti alla tradizione del centrodestra italiano, ha corretto il tiro?
"Sul tema della famiglia dico ben venuto a Parisi in un contesto sul quale molti di noi lavorano da anni”. 

La sfida principale al momento resta comunque il referendum?
“Certo, il referendum resta la scadenza più importante, che potrebbe segnare una rapida evaporazione del ciclone Renzi”.

Se dovesse palare Berlusconi che cosa le consiglierebbe in questo momento?
“Unire le forze esistenti, mantenere una posizione rigida contro Renzi, impegnarsi per il NO e rafforzare  la posizione di Forza Italia per il blocco dell’immigrazione clandestina la cui esplosione sta determinando disagi tutto Europa. Quindi bisogna assolutamente assumere subito posizioni rigide in materia di immigrazione clandestina. Perché posizioni troppo “montiane” o “passeriane” lascerebbero lo spazio a forze più estreme e perché è giusto fermare questi flussi incontrollati; non solo per un fatto di concorrenza elettorale, è giusto farlo punto”. 

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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