Parisi, Castaldini (portavoce Ncd): "Siamo ancora ai 16° di finale. E Salvini..."

20 settembre 2016 ore 13:16, Andrea De Angelis
Centrodestra che verrà, Castaldini (portavoce Ncd): "Siamo ancora ai sedicesimi di finale"

Il centrodestra che verrà. Da un lato Berlusconi dice a Salvini che il capo è ancora lui, dall'altro quest'ultimo non nasconde il suo disprezzo per il tentativo di Parisi, il quale a sua volta afferma di non voler al momento fare niente di esterno a Forza Italia. Insomma, a che punto siamo? IntelligoNews lo ha chiesto a Valentina Castaldini, consigliere comunale di Bologna e portavoce del Nuovo Centrodestra...

Berlusconi dice a Salvini che il capo è ancora lui. Tradotto: Parisi è già stato messo da parte? Gli è mancata quell'enfasi, quell'anima, quella capacità di parlare al popolo durante la convention? Oppure è una frase buttata lì, ma il vecchio leader continuerà a scommettere su Parisi?
"Credo che ci sia la necessità di andare a riprendere un elettorato che non esiste più. Berlusconi sa benissimo che questo è il vero problema, non tanto quello di mantenere i vecchi colonnelli di Forza Italia. Per questo tenta la carta Parisi, il quale però sta giocando una sfida che noi conosciamo bene, ci siamo già passati. Guardiamo con interesse a una possibilità di aggregazione del centrodestra...".

Ma?
"Ma mi sembra che siamo ancora ai sedicesimi di finale, poi ci saranno gli ottavi, i quarti, la semifinale e quindi la finale". 

Anche perché Parisi in sostanza ha detto che al momento non farebbe nulla di esterno a Forza Italia. Non gli converrebbe invece cercare di proporre altro?
"Credo che la convenienza sia nell'utilizzare un simbolo già consolidato per i cittadini italiani. Dopodiché c'è bisogno di fare qualcosa di nuovo dal punto di vista di contenuti e di uomini. Quello sì, sicuramente". 

Il centrodestra per risorgere davvero, cioè per battere Pd e 5Stelle, deve aspettare che Berlusconi si ritiri oppure no?
"Deve avere il coraggio di andare al di là dei personalismi e di dirsi una volta per tutte che Salvini non è il punto di riferimento di un centrodestra moderato e liberale". 

Insomma, siamo alle solite: prima di trovare il leader bisognerebbe trovare un programma davvero condiviso?
"Bisogna trovare un programma che sappia guardare alle esigenze di adesso, mutate anche rispetto a soli due anni fa. Parlo di povertà, del disagio sociale, nonché della modifica di molte normative legate alle amministrazioni. Sì, bisogna trovare dei contenuti, creare i programmi e poi essere aderenti a questi. Senza dimenticare che di leader, soprattutto di carismi, ce n'è bisogno".

Il carisma di Parisi è stato criticato da più di un esponente del centrodestra...
"Se carisma vuol dire avere una visione, ben venga chi si mette almeno in gioco. Se c'è gente che pensa di poter dare una strada, una visione io dico benvenuto. Dopodiché aggregare è difficile, ci vuole molta mediazione, molto buonsenso e soprattutto servono degli interlocutori intelligenti".
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