L'Assemblea Onu per i rifugiati "oscurata" dal successore di Ban Ki Moon

20 settembre 2016 ore 13:41, Lucia Bigozzi
Al Palazzo di Vetro si discute di migranti e rifugiati ma nelle stesse stanze sono in corso le "grandi manovre" per la successione a Ban Ki Moon. Proprio il segretario generale ha definito chi scappa dalla fame e dalla guerra "non un peso" ma "un grande potenziali, solo se venisse sbloccato". Ragion per cui, "dobbiamo cambiare il modo in cui pensiamo a migranti e rifugiati", ha aggiunto il numero uno delle Nazioni Unite, consapebole che il vertice rappresenta una "svolta" nel dossier sull'emergenza immigrazione. I leader mondiali sono già entrati nel vivo dei lavori che impegnano un totale un centinaio tra capi di Stato e di governo che dovranno uscire dal vertice con una linea chiara e sopratutto una decisione in grado di gestire quella che si sta profilando sempre più come emergenza. L'obiettivo resta una risoluzione attraverso la quale i 193 Paesi membri dell'Onu garantiscono di impegnarsi nella protezione dei rifugiati e migranti e nella promozione di misure per renderla efficace. 

L'Assemblea Onu per i rifugiati 'oscurata' dal successore di Ban Ki Moon
Ma dietro le quinte del vertice sui migranti si gioca la  partita per la successione al vertice Onu è aperta tra incognite e test. Proprio mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi è negli Stati Uniti.
 Dopo l'unico voto espresso finora e più precisamente nella plenaria dello scorso 9 settembre, è ancora un rebus il nome e il cognome di chi ha maggiori chances di succedere all'attuale segretario generale Ban Ki-moon. Per il suo mandato, infatti, è ormai scattato il count down: il 31 dicembre è il d-day ed entro la fine di ottobre l'assemblea delle Nazioni Unite dovrà eleggere chi ne riceverà il testimone al Palazzo di vetro. Ma chi sono i candidati "papabili"? Intanto va detto che sul nome di chi andrà al voto i Paesi membri intavolano una lunga mediazione tenendo presente alcuni criteri ma anche i rispettivi "interessi" politici e geopolitici. In lizza ci sono molti esponenti dell'Europa dell'Est che non ha mai avuto la "rappresentanza" di un segretario generale. Tra i "papabili" c'è anche Antonio Guterres, rappresentante del Portogallo che nei test di prova ha ottenuto numerosi consensi, anche se - come analizzano gli esperti di Ispionline - Cina e Russia potrebbero non gradire proprio l'origine di Guterres, ovvero un Paese dell'Europa Occidentale. 

I nomi sui quali si stanno facendo i "grandi giochi" sono, sempre secondo Ispionline,  Irina Bokova (Bulgaria), attuale Direttrice dell’Unesco. Rappresentanza femminile quanto mai nutrita con Helen Clark, proveniente dalla Nuova Zelanda e con Susana Malcorra dall'Argentina. Tra gli altri nomi spiccano quelli di  Vuk Jeremic , serbo, ex ministro degli Affari Esteri e dell'economista e diplomatico Srgjan Kerim, proveniente dalla Macedonia.  Ma come funziona l'elezione del segretario generale Onu? Formalmente il Segretario Generale viene indicato dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio di Sicurezza: per arrivare al risultato finale serve una maggioranza semplice dei membri presenti. Va anche ricordato per dovere di cronaca, coma l'Assemblea finora non abbia mai respinto un'indicazione del Consiglio di Sicurezza. Quanto basta per capire che i "giochi" veri si fanno proprio all'interno del Consiglio. 
 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]