Greenpeace lancia l'allarme con i tisa-leaks: accordo pericoloso per l'ambiente

20 settembre 2016 ore 13:58, Americo Mascarucci
"Accordo pericoloso, ostacola la democrazia e la lotta ai cambiamenti climatici". 
Greenpeace Olanda ha pubblicato sul sito www.tisa-leaks.org alcuni testi finora segreti e un'analisi del capitolo sull'energia relativi al negoziato a porte chiuse del Tisa (Trade in Service Agreement - Accordo sugli scambi di servizi). "In questi testi i combustibili fossili e le rinnovabili sono messi sullo stesso piano - denuncia Federica Ferrario di Greenpeace - Ma allora come faranno i governi a incentivare le energie pulite? Finiremo per importare energia vecchia dagli Stati Uniti, mettendo in cantina l’impegno preso a Parigi per la riduzione delle emissioni". 
Il negoziato segreto sul Tisa procede dal 2013 tra Unione Europea, Stati Uniti e altri 21 Paesi e potrebbe essere concluso entro la fine di questo anno. Addirittura alcuni dei capitoli del trattato saranno soggetti a vincolo di riservatezza per un periodo di cinque anni anche dopo la definizione e la firma dei Paesi interessati". 
Greenpeace Olanda ha ottenuto centinaia di pagine riguardanti le trattative e ora, assieme ad altri gruppi della società civile, lancia l’allarme
"Attenzione ai testi di questo accordo, sono un campanello d’allarme per il pianeta. Il clima è a rischio, come la nostra privacy e il potere dei governi nei confronti delle multinazionali".

La nuova serie di documenti sui negoziati del Tisa, tra cui l'allegato sui servizi energetici, è per Greenpeace fonte di grossa preoccupazione. Secondo l’analisi di questi testi, l’entrata in vigore del Tisa, "oltre che essere un pericolo per la democrazia, andrebbe in senso contrario rispetto a quanto stabilito nel dicembre scorso dai negoziati di Parigi sul clima". 
Dall'analisi effettuata da Greenpeace emergerebbe infatti che: "Negli anni a venire la transizione energetica avrà necessariamente bisogno di una regolamentazione del settore privato, ma con la clausola di 'standstill' (stasi delle liberalizzazioni) prevista dal Tisa questa operazione risulterà difficile se non praticamente impossibile; la cosiddetta clausola 'ratchet' (una sorta di divieto a reintrodurre barriere commerciali) implicherebbe che servizi vitali come l'energia, l'acqua potabile e l'istruzione, se liberalizzati, non potrebbero più essere nuovamente nazionalizzati. Indipendentemente dalla volontà degli elettori, questi servizi fondamentali sarebbero sempre orientati in linea prioritaria verso la produzione di profitti". 
Greenpeace lancia l'allarme con i tisa-leaks: accordo pericoloso per l'ambiente
Greenpeace chiede quindi che "le negoziazioni su Tisa e Ttip vengano immediatamente sospese e che non venga ratificato il Ceta (controverso accordo tra Ue e Canada). Anziché minare le politiche a salvaguardia del clima, gli accordi commerciali dovrebbero essere progettati per migliorare le azioni in sua difesa. È inaccettabile che accordi commerciali come Tisa, Ttip o Ceta vengano negoziati in segreto, e vadano a scapito di cittadini e ambiente. Invece di sacrificare la tutela dell'ambiente a beneficio delle grandi aziende, tutti i nuovi accordi commerciali devono focalizzarsi su trasparenza e lotta ai cambiamenti climatici. Il Ttip e il Ceta - concludono gli attivisti - saranno argomento di discussione il 23 settembre a Bratislava, durante la riunione dei ministri Ue del commercio". 

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