La nuova Figc: cosa cambia con Tavecchio e Conte?

21 agosto 2014, Micaela Del Monte
Forse non tutti sono soddisfatti, ma in Figc tira un vento nuovo. Più per le tante novità a livello di cariche che di buone notizie. Comunque l'elezione di Carlo Tavecchio e il successivo ingaggio di Antonio Conte come Ct non fanno che dare vita ad una nuova era, se non sul campo almeno in Federazione. Ma cosa cambia con il loro ingresso al comando del calcio nazionale? 

Carlo Tavecchio: Per quanto riguarda il presidente federale le idee sembrano molto chiare, soprattutto se la prima cosa che si ritrova a cambiare è la regola (o meglio legge) contro il "razzismo territoriale". Vale a dire quello che causava la chiusure delle curve o degli stadi per quello che fino a poco tempo fa era semplicemente (o erroneamente?) goliardia e che oggi invece viene appellato come razzismo solo perché è di moda dirlo. La questione però suscita un po' di perplessità se pensiamo che proprio Tavecchio a pochi giorni dalla sua elezione è stato protagonista di una vicenda che ormai tutti conosciamo. 

La nuova Figc: cosa cambia con Tavecchio e Conte?
Resta da capire quindi se l'abolizione della norma sia soltanto un parafulmine per il suo "mangia banane" o se quello che prima costringeva le tifoserie a tacere su alcuni argomenti non fosse veramente visto da Tavecchio come un ostacolo. Perché quello che si è verificato l'anno scorso a causa dei "lavali col foco" e "Napoli colera" da una parte ha unito le tifoserie ma dall'altra ha acceso gli animi, e se vogliamo, portato agli scontri che hanno causato la morte di Ciro Esposito. Fatto sta che almeno questa "mossa" di Tavecchio è stata accolta nel migliore dei modi dalle tifoserie. 

Un altro arduo compito per Tavecchio è stato quello di trovare il sostituto di Cesare Prandelli. Dopo aver tastato un po' il terreno con tecnici come Zaccheroni, Mancini e Guidolin è arrivata, dopo qualche giorno di troppo, la firma di Antonio Conte quello che fin dall'inizio è stato il più quotato per la panchina azzurra. 

Dunque secondo nodo sciolto da Tavecchio, ma cos'altro cambierà con il nuovo Presidente? Il vero problema per lui sarà quello di essere sempre in bilico, al primo nuovo scivolone sarà bufera. Tavecchio è stato eletto, ma ha tutta l'opinione pubblica contro. In un clima di incertezza sarà difficile lavorare.

Ecco comunque quali saranno i punti fondamentali dell'era Tavecchio: 
1. Lotta contro la violenza e qualificazione del prodotto calcio: ovvero nuovi stadi, possibilmente senza barriere per i tifosi, e una maggiore autorità a favore della figura degli steward. Ma anche maggior dialogo con i tifosi, tolleranza zero per chi sbaglia, così da riavvicinare il tifo "sano".

2. Settore giovanile e tecnico: Maggior sintonia col Coni e un nuovo manager che si dovrà occupare di rilanciare i valori sportivi. 

3. Nuove risorse economiche: Oltre alle classiche risorse Uefa e Fifa, andrà rivisto il brand della Figc, vecchio e poco sviluppato. Andranno dunque rivisti totalmente i modelli commerciali. 

4. Comunicazione: Anche qui servirà un restyling della Federazione, a partire ad esempio dal sito internet della Figc per abbracciare e attirare i tifosi in modo da coinvolgerli nei nuovi progetti. 

5. Grandi eventi: Figc ampliata e ben preparata in vista della finale di Champions League nel 2016 e per la candidatura a Euro 2020 di Roma. 

6. Riforme dei Campionati e delle regole: Il più importante. In sostanza si tenterà di proseguire il lavoro svolto in questi anni sulla rivisitazione dei vari campionati, studiando i campionati esteri più evoluti nei format e assetti. Rivedere norme per le partecipazioni di club in società satelliti. Da valutare con calma l’idea delle seconde squadre (in parallelo andrà approfondita la questione delle squadre Primavera, risorse importanti e da valorizzare al massimo). Introdurre norme per la riduzione delle rose dei club con un numero minimo di calciatori eleggibili per le Nazionali Azzurre, il tutto in accordo con la Uefa. 

7. Extra comunitari: insieme allo Stato andrà rivisto i criteri alla base delle quote d’ingresso nel nostro Paese, seguendo ad esempio la Gran Bretagna che prevede un visto d’ingresso legato a una sorta di ‘curriculum’. Infine la questione dei calciatori nati in Italia da genitori stranieri: il famoso ius soli (diritto del suolo) e dell’acquisizione della cittadinanza. Qui dovrà decidere ovviamente il Governo, ma l’esempio della Germania fresca campione del mondo (coi vari Ozil, Khedira, Podolski e Klose di chiara origine non tedesca) è quello da seguire.

 

Antonio Conte: Una delle prime scelte di Tavecchio è stato proprio l'ex Juventus. Una delle cause (ma non l'unica) per cui Conte ha lasciato i bianconeri è sicuramente quella della panchina azzurra vacante. Forse anche lui aveva bisogno di una nuova avventura e ha visto negli azzurri la chance perfetta. Ma come si trasforma la Nazionale azzurra con il subentro di Conte sulla panchina "abbandonata" da Prandelli?


1. Stage più frequenti: Prima di tutto saranno programmati degli stage a breve distanza di tempo e i giocatori verranno monitorati dallo staff dell'ex juventino in maniera continuativa. 

2. Modulo: Verrà di sicuro modificato il modulo che molto probabilmente sarà un 3-5-2 o 3-3-4 (in fase offensiva), dettami tattici che il tecnico leccese ha già adottato a meraviglia nelle esperienze di Bari, Siena ma soprattutto in quel di Torino. 3. Convocazioni: Non mancheranno neanche i nuovi nomi che potrebbero vestirsi di azzurro. Le novità riguarderanno soprattutto l'attacco: porte aperte a Pepito Rossi e a Giampaolo Pazzini. Anche il nome di Mattia Destro comunque resta caldissimo, poiché proprio Conte lo cercò insistentemente nel calciomercato di due stagioni fa.Scendono invece le quotazioni di Mario Balotelli che mal si adatterebbe ai diktat del carismatico trainer pugliese. Una cosa è certa, resterà con grande probabilità il blocco bianconero della Juventus, da sempre e ora più che mai, base della Nazionale. 

Per quanto riguarda Pirlo, sarà interessante vedere come Conte lo integrerà all'astro nascente di Marco Verratti, stella del PSG e uno dei pochi a salvarsi dalla spedizione brasiliana. Se la nuova Figc avrà successo sarà solo il tempo a dirlo, per ora bisogna fidarsi di chi sta cercando di riconquistarsi l'opinione pubblica con l'abolizione di norme "inutili" e di chi ha sempre condotto con successo la proprio squadra.
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