Gli Italiani alla ‘frutta’, record di orti urbani

21 agosto 2014 ore 12:44, intelligo
di Marco Guerra In Italia si è raggiunto il record di 3,3 milioni di metri quadri di terreno di proprietà comunale divisi in piccoli appezzamenti e adibiti alla coltivazione ad uso domestico, all'impianto di orti e al giardinaggio ricreativo. È quanto mette in evidenza un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat, secondo cui nel 2013 gli orti urbani sono triplicati rispetto al 2011 quando erano appena 1,1 milioni di metri quadri.
Gli Italiani alla ‘frutta’, record di orti urbani
Necessità che fa virtù imposta dalla crisi o passione di ambientalisti e semplici cittadini dal pollice verde? Secondo lo studio della Coldiretti il fenomeno è alimentato da entrambe le cause: “Le coltivazioni degli orti urbani - ha spiegato la Coldiretti - non hanno scopo di lucro, sono assegnati in comodato ai cittadini richiedenti e forniscono prodotti destinati al consumo familiare e concorrono a preservare spesso aree verdi interstiziali tra le aree edificate per lo più incolte e destinate all'abbandono e al degrado". Dunque, da una parte si salvaguardia l’ambiante dall’altra si alleviano le spese familiari per riempire il frigorifero e la tavola. La stessa Coldiretti ha sottolineato infatti che questo boom delle aree urbane coltivate "fa ricordare i tempi di guerra quando nelle città italiane, europee e degli Stati Uniti si diffondevano gli orti per garantire approvvigionamenti alimentari" e che "si accompagna anche da un diverso uso anche del verde privato con i giardini e i balconi delle abitazioni che sempre più spesso lasciano spazio ad orti per la produzione fai da te" di frutta e verdura.
Gli Italiani alla ‘frutta’, record di orti urbani
Lo studio degli imprenditori agricoli ha evidenziato poi che a livello nazionale praticamente la metà delle amministrazioni comunali capoluoghi di provincia nel 2013 hanno messo a disposizione orti urbani per la cittadinanza. Ma esiste una forte polarizzazione regionale con la percentuale che sale all'81 per cento nelle città del Nord (oltre che a Torino, superfici consistenti sono dedicate anche a Bologna e Parma, entrambe intorno ai 155 mila metri quadrati), meno di due città capoluogo su tre al Centro Italia hanno orti urbani, mentre nel Mezzogiorno sono presenti solo a Napoli, Andria, Barletta, Palermo e Nuoro, secondo l'Istat. Insomma in tempi di crisi arriva almeno una buona notizia per i tanti italiani con le braccia strappate all’agricoltura.
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