Meeting di Rimini: così parlò Galantino. Aspettando Renzi

21 agosto 2015, Andrea De Angelis
“Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?”. Un verso del poeta Mario Luzi ha dato il titolo alla nuova edizione del Meeting di Rimini per l’amicizia fra i popoli, inaugurato ieri, giovedì 20 agosto. 

Meeting di Rimini: così parlò Galantino. Aspettando Renzi
La kermesse, che si concluderà mercoledì 26 agosto, vedrà tra gli ospiti anche il premier Matteo Renzi, per la prima volta a Rimini dopo l'assenza, da qualcuno giudicata pesante, dello scorso anno. 

Oggi, venerdì 21 agosto, l'intervento più atteso era sicuramente quello di Monsignor Galantino, al centro dell'attenzione mediatica questo mese per i suoi interventi sulle politiche dell'immigrazione in Italia ed Europa. Un affondo dietro l'altro che ha portato il segretario delle Cei nel mirino di più di un esponente politico, su tutti quelli della Lega Nord. 

Arrivato al Meeting di Comunione Liberazione, Monsignor Galantino ha evitato le domande dei giornalisti e ha scherzato con un fotografo: «Per favore, poi aggiustate tutto con il Photoshop?», quindi una volta entrato nella sala della kermesse è stato accolto da un caloroso applauso della platea. 

Il segretario Cei è intervenuto sul tema «Il senso del limite è il fascino delle frontiere», auspicando una chiesa "libera" e "trasparente", capace di "rinnovarsi nelle sue strutture e nelle dinamiche decisionali", invocando un atteggiamento non concentrato solo sull’utile.

"Il nostro tempo è stato - sottolinea Galantino - definito come tempo post-filosofico, perché sempre meno attento alla giustificazione razionale degli orientamenti e delle scelte, individuali e pubbliche, guidate per lo più dal perseguimento di interessi e fini immediati e poco meditati, dettati spesso dalla ricerca dell’utile e meno da un progetto consapevole e a lunga scadenza". 

Un nuovo attacco alla politica? Più di uno l'ha letta così, ma non va dimenticato il tema del suo intervento, squisitamente antropologico. Un limite che può divenire per la finitezza umana un motivo di crescita: "Una società che fa del limite una risorsa - sottolinea - non considera i gruppi e gli Stati per quanto sanno produrre o per le risorse finanziarie di cui dispongono, e tenta anzitutto e con i mezzi di cui realisticamente dispone di risollevare i poveri, per non creare un mondo a due velocità". 

E a tal proposito Galantino ha anche lanciato una sasso nello stagno di un problema che non si può più ignorare, ovvero quello demografico. «La società deve fare attenzione a tutti i poveri, anche quelli che non sono in grado di difendersi perché attendono di nascere e godere della vita».
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