"Io sono" Paola Turci. Con un album festeggia 30 anni di carriera

21 aprile 2015, Marta Moriconi
'Io sono' Paola Turci. Con un album festeggia 30 anni di carriera
Dal suo esordio musicale datato 1986, anno in cui partecipò al Festival di Sanremo con il brano L'uomo di ieri, a Primo Tango, Sarò bellissima e Bambini, passando per Una sgommata e Via, è arrivata a Io sono, l'album che esce oggi, martedì 21 aprile. 

Ci sono contenuti trent'anni di carriera prodotti dalla Warner Music, più tre nuovi brani inediti, il primo dei quali dà il nome all'intero disco. 

E si racconta Paola grazie alle penne di Francesco Bianconi e Pippo Rinaldi "Kaballà" che l'hanno aiutata nella stesura di Io sono. Un grido, una canzone, rivolta prima di tutto a se stessa:

"Ho smesso di nascondere la mia fragilità, ora non nascondo più niente di me. Sono esattamente la donna che si vede nella copertina del disco". E infatti lei è  ritratta in copertina così come è, anche con le sue cicatrici , quelle di quando rimase vittima di un terribile incidente stradale sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, incidente da cui uscì fortunatamente incolume, malgrado l'occhio destro, salvato soltanto per miracolo ed i cento punti di sutura al viso, la resero parzialmente sfigurata. Dopo molti interventi chirurgici per ricostruirle la parte destra del volto eccola qui a cantare  i segni del tempo, gli amori, le delusioni.

Ed è orgogliosa Paola di non nascondersi più: "Gli uomini non hanno paura delle cicatrici", racconta, "mentre quando è una donna a portarle, si nota più facilmente, come se fosse deturpata". 
Ma alla fine tutto "passa perché rappresenta la tua storia, racconta chi sei".
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