Un robot per l'erezione: nata la prima protesi artificiale del pene

21 aprile 2015, intelligo
Un robot per l'erezione: nata la prima protesi artificiale del pene
Le protesi artificiali del pene sono l'ultima importante novità scientifica in campo di trapianti. Servono a chi ha anomalie genitali, a chi soffre di cancro o ha riportato ferite in zona intima e non solo, c'è da giurarci.

Già i ricercatori del 'Wake Forest Institute for Regenerative Medicine' in California erano all'opera per cercare di impiantare sull'uomo organi genitali coltivati in laboratorio. Il Dottor Anthony Atala si dedicò a questo progetto dal 1992 ed ebbe modo di dichiarare: “Immaginate che il pene sia un palazzo, se togliete i mobili e la gente, la struttura principale è sempre la stessa, cambiate i locatari con i nuovi, ecco, per il pene è la stessa cosa, con le cellule della persone che deve subire il trapianto".

Ora l'esperimento è diventato realtà grazie alla ricerca dei progettisti dell'Università Sant'Anna di Pisa. E il robot del pene potrà essere "accolto senza problemi dai pazienti".

La prima protesi robotica dell'organo sessuale maschile è stata presentata agli investitori nel corso "High-tech business venturing". I progettisti dicono che "attraverso l'integrazione di un meccanismo di erezione, attivato in modo naturale, questa protesi robotica potrebbe essere accolta senza problemi dai pazienti e la sua tecnologia potrebbe rivelarsi dominante nel campo del trapianto del pene".

(m.m.)
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