Modello 730 on line: la guida operativa

21 aprile 2015, Luca Lippi
Modello 730 on line: la guida operativa
Per tutti quelli che vorranno ostinarsi a usufruire del 730 precompilato ecco in riassunto una breve guida operativa. 

Riassumiamo quanto scritto ieri: il 730 precompilato doveva arrivare a casa di tutti i contribuenti. In realtà, dal 15 aprile 2015, è semplicemente “disponibile” sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e, per vederlo, occorre accreditarsi on-line, per telefono o recandosi in uno degli uffici dell’Agenzia per ottenere l’apposito codice PIN. 

Inoltre il modello 730 precompilato non sarà messo a disposizione di tutti i contribuenti, ma solo di chi ha presentato il 730 nel 2014 e ha una certificazione modello CU (quello che una volta era il CUD) rilasciata da un Sostituto d’Imposta nel 2015. 

L’Agenzia delle Entrate non riporta tutti i dati, contiene solo i redditi comunicati dal datore di lavoro o dall’Ente Pensionistico, gli interessi passivi sui mutui, i premi pagati per le assicurazioni sulla vita, le polizze infortuni e i contributi previdenziali oltre ad alcuni dati provenienti dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. 

Mancano tutti gli altri oneri deducibili e detraibili come, ad esempio: le spese mediche, le tasse scolastiche e universitarie, le spese di ristrutturazione sostenute nel 2014, le erogazioni liberali, le spese funebri, le detrazioni per gli inquilini, le spese per attività sportiva dei ragazzi, le detrazioni per canoni di locazione degli studenti, le spese veterinarie, le rette per asili nido … 

Per essere sicuri di non incorrere in sanzioni o problemi, oltre possedere una connessione internet, è necessario avere conoscenze delle normative fiscali vigenti allo scopo di verificare l’esattezza dei dati inseriti dall’Agenzia delle Entrate e per inserire, senza incorrere in errori, quelli mancanti ma che è importante dichiarare per avere le detrazioni e le deduzioni cui si ha diritto. 

Cerchiamo quindi di analizzare le modalità operative al fine di non incorrere in errori. L’Agenzia delle Entrate, dal 15 aprile, ha messo a disposizione il Modello 730 precompilato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. 

Seguendo le istruzioni pubblicate ieri, il contribuente può entrare nell’area riservata, una volta effettuato l’accesso, il contribuente potrà visionare: 

– il Modello 730 precompilato; 
– l’esito della liquidazione: il rimborso che sarà erogato dal sostituto d’imposta e/o le somme che saranno trattenute in busta paga; 
– il Modello 730-3 con il dettaglio dei risultati della liquidazione; 
– un prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti nel 730 precompilato e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della dichiarazione (ad esempio i dati del sostituto che ha inviato la Certificazione Unica oppure i dati della banca che ha comunicato gli interessi passivi sul mutuo). 

Dal 1° maggio 2015, da tale area il contribuente potrà inviare telematicamente la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate (così come precompilata dall’Agenzia oppure modificata/integrata), che baderà a rendere disponibili i relativi risultati contabili (730-4) al sostituto d’imposta. 

Utilizzando tale modo di presentazione della dichiarazione, il contribuente dovrà “monitorare” la propria area autenticata poiché è nella stessa che l’Agenzia delle Entrate comunicherà: 

- L’avvenuta corretta presentazione della dichiarazione con relativa data e riepilogo dei principali dati contabili (entro 5 giorni dalla presentazione);
- eventuali comunicazioni di irregolarità (ad esempio, invio dei dati al sostituto d’imposta non andato a buon fine). 

Le comunicazioni che si riferiscono alla dichiarazione saranno altresì inoltrate all’indirizzo di posta elettronica indicato dal contribuente nell’apposita sezione dell’area autenticata. 

Nella prossima scheda pubblicheremo come gestire il frontespizio. Rimane fermo l’invito per il contribuente di seguire la vecchia procedura rivolgendosi a un professionista o al Caf fin quando il Governo non fornirà una versione meno complessa e “pericolosa” di quella attuale. 
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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