Mattarella coi 5S (non) affronta il "caso Verdini": intesa su corruzione ma niente "intervento"

21 aprile 2016 ore 10:08, Americo Mascarucci
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale i Presidenti dei gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle del Senato e della Camera, Nunzia Catalfo e Michele Dell'Orco.
I pentastellati hanno chiesto al Presidente della Repubblica di intervenire sul "caso Verdini" ossia sull'appoggio determinante del gruppo Ala al Governo Renzi. 
Per i 5Stelle il fatto che Renzi vada avanti grazie ai voti di un gruppo composto da fuoriusciti di Forza Italia e dunque da parlamentari transitati dall'opposizione configurerebbe un cambio della maggioranza di Governo, tale da richiedere un passaggio parlamentare.  
"Il capo dello Stato ritiene che l'appoggio alla maggioranza del gruppo Ala configuri una maggioranza aggiuntiva. Ma che nel momento in cui diventerà una maggioranza sostitutiva, lui interverrà" hanno riferito i 5Stelle al termine del colloquio.
Posizione che seppur corretta è stata poi in linea di massima ribadita dal Colle. "Voi mi dite che alla maggioranza di governo si è aggiunto un gruppo che non ne faceva parte. Il mio parametro di comportamento è la Costituzione. Se ravvisassi motivi per intervenire secondo la Costituzione, lo farei. Non li ho ravvisati" ha precisato una nota del Quirinale riportando esattamente quanto riferito da Mattarella.

Mattarella coi 5S (non) affronta il 'caso Verdini': intesa su corruzione ma niente 'intervento'
Ma non è tutto. Altri temi hanno caratterizzato l'incontro al Colle.
"Abbiamo posto il problema - ha raccontato Catalfo - della decretazione d'urgenza. Lui ha condiviso le nostre preoccupazioni sul fatto che il Parlamento non ha più potere legislativo: è un suo cruccio". Quanto alla richiesta avanzata nelle scorse settimane al Quirinale dai parlamentari Cinque Stelle affinché Mattarella si impegnasse a far posticipare il voto sulla riforma costituzionale alla Camera all'esito delle mozioni di sfiducia presentate contro il governo, il Capo dello Stato, ha spiegato Catalfo, "ci ha detto che non ha ritenuto opportuno intervenire". 
"Con il presidente abbiamo anche parlato della lotta alla corruzione, convenendo tutti che si tratta di una delle priorità del Paese - hanno poi scritto sul blog di Grillo, Catalfo e Dell'Orco - Così come prioritari sono un piano per l’energia e lo sblocco delle infrastrutture nel Meridione d’Italia: in questi ambiti abbiamo apprezzato il fatto che per il capo dello Stato il lavoro del MoVimento 5 Stelle nelle camere risulta molto utile".
"Ringraziamo il presidente - concludono Cataldo e Dall'Orco - perché ha riconosciuto un merito al M5S. È uno dei gruppi che lavorano di più in commissione e in aula".

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