Corte Ue su Xylella, accelerazione su ricorsi agricoltori: contrasto con medicinale

21 aprile 2016 ore 10:57, Luca Lippi
La Xylella fastidiosa non è più una sconosciuta, ma quello che è peggio, l’Europa non ha mai ordinato l’abbattimento delle piante, tanto è vero che ha accolto con procedura d’urgenza il ricorso degli agricoltori danneggiati dal provvedimento.
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha disposto l'avvio di un procedimento accelerato di esame dei ricorsi da parte di alcuni agricoltori contro i provvedimenti adottati dal governo italiano per far fronte all'emergenza ambientale e agricola rappresentata dal batterio Xylella Fastidiosa, in particolare, per le piantagioni di ulivo della regione Puglia. Lo ha reso noto la stessa Corte.

Corte Ue su Xylella, accelerazione su ricorsi agricoltori: contrasto con medicinale

Il Ministero delle Politiche Agricole ha introdotto, nel giugno del 2015, un decreto con il quale ha imposto l'abbattimento degli ulivi, anche se sani e ancora non colpiti dal batterio, siti nel raggio di 100 metri di distanza rispetto a ogni albero infetto; il decreto prevede, in secondo luogo, la distruzione di almeno tre ettari di ulivi per ogni pianta colpita, pena l'irrogazione di pesanti sanzioni per gli agricoltori inadempienti.
Il Tar del Lazio ha deciso di proporre una questione pregiudiziale in merito alla possibile contraddittorietà con la normativa europea che costituisce la base del suddetto decreto e che non prevede alcun obbligo di rimozione delle piante sane, senza peraltro un'indagine scientifica preventiva che consenta di concludere che tale rimozione sia l'unica misura idonea a fermare la diffusione del batterio
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha disposto l'avvio di un procedimento accelerato allo scopo di non recare ulteriore danno agli agricoltori pugliesi.
Intanto una valutazione condotta dall'Efsa (European Food Safety Authority) sui trattamenti in corso di sperimentazione sugli olivi salentini conferma che possono ridurre i sintomi della malattia causata dalla Xylella fastidiosa ma non eliminano l'agente patogeno dalle piante infette, l'obiettivo degli esperimenti è quello di valutare la capacità dei trattamenti di sopprimere i sintomi della malattia piuttosto che eliminare il patogeno negli olivi infetti. Nei fatti si è riscontrato un risultato sorprendete ma è necessario aspettare diverse stagioni, nei fatti però, è stato piuttosto frettoloso imporre il taglio di centinaia di ulivi secolari.

autore / Luca Lippi
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