Omicidio Stara si "tinge di camorra": freddato con 7 colpi il ragazzo che sognava il potere

21 aprile 2016 ore 12:33, Americo Mascarucci
Sognava la bella vita Daniele Stara il ragazzo di 30 anni ucciso in un agguato a Piscinola, nella periferia nord di Napoli. 
E’ ciò che sembrerebbe trasparire dalle immagini del profilo Facebook dove apparirebbe evidente una certa propensione per il lusso, il divertimento, la spericolatezza, il potere, sul modello di Tony Montana in Scarface la cui foto è postata come modello cui ispirarsi.
E chissà, forse i soldi li avrebbe fatti davvero, le auto di lusso sulle quali sferrare a grande velocità lungo le vie di Napoli le avrebbe avute se soltanto a lui non fosse toccata la triste sorte di finire ammazzato, forse all'interno di una delle tante faide di camorra.
Al momento questa sarebbe l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti che stanno indagando sull'uccisione di Daniele freddato da una serie, circa sette, di colpi d’arma da fuoco. 
L’omicidio è avvenuto in strada: il giovane aveva già dei precedenti penali legati al traffico di stupefacenti anche se il movente dell'omicidio potrebbe non essere direttamente collegato con lo spaccio di stupefacenti. 

Omicidio Stara si 'tinge di camorra': freddato con 7 colpi il ragazzo che sognava il potere
Tuttavia pare che l’agguato sia scattato in Via Vittorio Emanuele III. 
Daniele Stara probabilmente aspettava la sua fidanzata quando è stato colpito alla schiena e alla testa. Non si aspettava agguati e non aveva preso alcuna precauzione. Il ragazzo era originario di Afragola, del quartiere Salicelle. Probabile che sia stato coinvolto nella faida che nel quartiere vede fronteggiarsi i nuovi camorristi, guidati dai Barbato-Bizzarro, e il Luongo, affiliati al clan Moccia. A lui insomma sarebbe toccato il tragico destino di essere sacrificato sull'altare di quei conflitti fra clan rivali fatti di avvertimenti trasversali, minacce, regolamenti di conti. 
Per fare chiarezza sull'omicidio gli investigatori cercano telecamere di sorveglianza, che potrebbero aver ripreso le fasi dell’agguato o la successiva fuga dei killer. Testimoni zero, nessuno ha visto, come sempre avviene in questi casi. Gli assassini sono potuti fuggire rapidamente ed indisturbati nel groviglio di vicoli e vicoletti che hanno fatto perdere rapidamente le tracce. 



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