Roma, Rampelli (FdI): "Aspettiamo che Berlusconi oggi faccia la sorpresa al Pincio con Giorgia Meloni"

21 aprile 2016 ore 13:35, Lucia Bigozzi
"Aspettiamo ardentemente che Berlusconi oggi faccia la sorpresa e venga ad aprire al campagna elettorale di Giorgia Meloni sulla terrazza del Pincio; non vediamo alternative”. Così Fabio Rampelli, capogruppo di FdI a Montecitorio anticipa a Intelligonews cosa accadrà o dovrebbe accadere sulla Terrazza del Pincio dove Giorgia Meloni oggi presenta la sua candidatura a sindaco per Roma. 

Oggi svelate i nomi della lista per Roma: chi c’è dentro? Quali profili dei candidati? Ci saranno anche prof universitari, sportivi o esponenti del mondo dello spettacolo?

«La lista verrà presentata in una conferenza stampa, quindi non posso sbilanciarmi più di tanto. Diciamo che sono liste fatte da persone della cosiddetta società civile, ovvero si tratta di persone normali perché il messaggio che diamo è che scende in campo la città in quanto tale. Quindi, non serve mettere in pista nomi altisonanti come è stato fatto in passato con persone la cui immagine, talvolta, è stata utilizzata maldestramente e che poi sono scomparse dalla scena. Il valore aggiunto che intendiamo portare è il fatto di schierare persone che vogliono mettere la faccia sul progetto di riscatto della Capitale dal suo misero destino»

Sì, ma ci sarà pure qualche nome molto noto in città oppure no?

«Abbiamo i nostri rappresentanti più significativi tra i quali ad esempio il record-man di preferenze Fabrizio Ghera, il responsabile romano Andrea De Priamo e qualche novità che non posso svelare»

Sembra che ieri sera Berlusconi avesse avuto una propensione verso l’opzione Alfio Marchini più che convergere su Giorgia Meloni. Quale errore commetterebbe se alla fine scegliesse Marchini? 

«Al di là della politologia che appassiona molto i giornalisti e gli addetti ai lavori, non i cittadini va considerato un aspetto: Giorgia Meloni per stare sopra Giachetti, cioè sopra il 20 per cento, significa che ha già intercettato i consensi del mondo proveniente da Fi e da tutto il centrodestra romano; quindi siamo già un pezzo avanti, a prescindere da ciò che decideranno i vertici dei partiti. Noi, come noto, abbiamo più volte lanciato messaggi distensivi nei confronti di Fi, Berlusconi e Bertolaso, quindi per noi c’è sempre stata grande sintonia sul piano dei valori e dei progetti attorno ai quali sviluppare sia i territori che la nazione. Aspettiamo ardentemente che Berlusconi oggi faccia la sorpresa e venga ad aprire al campagna elettorale di Giorgia Meloni sulla terrazza del Pincio; non vediamo alternative perché comunque c’è la necessità di rafforzare lo schieramento che metta all’angolo Renzi e lo sconfigga alle prossime politiche e per questo il centrodestra deve essere compatto e a Roma lo deve essere attorno a Giorgia Meloni»

C’è chi vi accusa Non crede che stia diventando una lotta di potere tra Meloni, Salvini e Berlusconi per la leadership del centrodestra, più che sul programma elettorale che serve per Roma? Come risponde a questa critica? 

«Forse qualcuno ha provato a usare Roma, nel passato e nel presente, come piattaforma da cui iniziare un viaggio verso il governo nazionale. Nel caso di FdI e di Giorgia Meloni, siamo esattamente all’opposto. La tentazione del potere per il gusto di esercitarlo, è stato manifestatamente respinto da Giorgia, perché – vorrei ricordare – che di fronte alla possibilità di essere fin dall’origine candidato a sindaco di Roma, ha detto di preferire di non farlo. Se fosse stata assetata di potere, avrebbe aderito subito all’invito arrivato dagli alleati del centrodestra. Invece, è scesa in campo per salvare il centrodestra perché con la candidatura di Bertolaso, purtroppo il centrodestra nei sondaggi non sarebbe arrivato al ballottaggio. Giorgia, si è messa al servizio della città, da romana nata in un quartiere significativo di Roma, la Garbatella, non un pezzo della Roma-bene bensì un quartiere popolare e il suo amore per Roma è stato mille volte testimoniato»

Che Bertolaso fosse il candidato “sbagliato” al posto sbagliato pare se ne stia accorgendo anche Berlusconi. Le dispiace per l’ex capo della Protezione Civile, vuole mandargli un messaggio?

«Gli dico di stringersi spalla a spalla per riscattare Roma, nel nome di Roma, il giorno del suo compleanno»

autore / Lucia Bigozzi
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