Trilateral a Roma, Perucchietti: "Grave: il vertice a porte chiuse di alto profilo censurato dai media"

21 aprile 2016 ore 15:20, Lucia Bigozzi
“Grave che alla Trilateral ci siano state figure istituzionali: è un cenacolo privato, a porte chiuse di alto profilo”. Così Enrica Perucchietti, scrittrice, commenta a Intelligonews la riunione della Commissione Trilaterale a Roma e affronta il dossier Commissione Ue Vs Google, filone antitrust. 

A Roma la settimana scorsa si è tenuta la riunione della Commissione Trilateral: è una società segreta o no?

«Non è una società segreta, è una società privata; un cenacolo privato che vede poi incontri privati, come quello avvenuto a Roma dal 15 al 17 aprile e comunque si tratta di un vertice a porte chiuse di alto profilo»

Quali sono le differenze con Bilderberg?

«La Commissione trilaterale prende il nome dalla suddivisione in tre gruppi su base geografica – America, Europa e Asia del Pacifico – proprio perché quando venne fondata nel 1973 su impulso di David Rockfeller, questi voleva aggiungere all’area geografica già compresa nel Bilderberg anche l’Asia del Pacifico e in particolare l’area del Giappone»

Si è saputo della presenza di alcuni rappresentanti istituzionali alla riunione della Trilateral ma non si sa molto sul contenuto dei loro interventi. Non sarebbe il caso di rendere pubblica almeno questa parte del “cenacolo”?

«Assolutamente sì. Anzi, considero grave che fossero presenti figure istituzionali, e che nessun media, compresa la tv di Stato, abbia fatto alcun servizio. Quindi la notizia non è stata tanto ignorata, ma praticamente “censurata” da tutti i media. C’è stato poi il presidente Mattarella che ha tenuto un discorso che è l’unico intervento in chiaro che si può vedere su Youtube e oltre al saluto del presidente della Repubblica c’è stato l’intervento del ministro Boschi che avrebbe rassicurato la platea sul piano di privatizzazioni in Italia, sottolineando quindi come saranno cedute le ultime aziende pubbliche i cui patrimoni sono ancora partecipati dallo Stato? Poi in merito al referendum sulle trivelle di domenica, avrebbe preannunciato che l’esito del referendum non avrebbe cambiato nulla rispetto agli obiettivi posti dal governo. C'era anche il consigliere economico di primo piano del premier Renzi, Yoram Gutgeld, lì il punto sono i tagli alla spesa pubblica da ben 25 miliardi di euro?»

E’ di ieri la polemica tra la Commissione Ue e Google sulla questione antitrust. Secondo lei Google vorrebbe creare o meno un pensiero unico digitale?

«Google è uno degli ingranaggi del mondialismo e in quanto tale può servire a imporre un pensiero unico anche attraverso la tecnologia, perché la costituzione di del mondialismo passa pure attraverso la globalizzazione delle coscienze e delle menti»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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