Lorenzin-Cantone: "Contro la corruzione nelle Asl serve task force". Monitoraggio al via

21 aprile 2016 ore 15:40, Americo Mascarucci
Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, hanno firmato oggi il protocollo che istituisce la Task force nella sanità con il compito di effettuare i controlli presso le aziende sanitarie sulla corretta applicazione del Piano Nazionale Anticorruzione recentemente approvato. 
"Si darà così attuazione - ha detto Lorenzin - alla parte relativa ai controlli, perché il rischio è che le norme non abbiano applicazione nei territori. Il Piano anticorruzione in sanità ha come obiettivo quello di uniformare i livelli di controllo e prevenzione della corruzione con la partecipazione degli operatori. Il monitoraggio e il controllo saranno infatti affidati a una task force mista, con ispettori Anac, Nas e del Ministero che verificherà l’attuazione del protocollo anticorruzione in sanità. Questa è una fase di prevenzione, la fase di repressione spetterà ai magistrati e alle forze dell’ordine".
Secondo la Lorenzin "spesso manca la consapevolezza di avere comportamenti lesivi dell’istituzione. Vogliamo lavorare sulla prevenzione e far vivere il Piano e le buone pratiche tra gli operatori. La parola chiave è organizzazione e trasparenza anche con la pubblicazione dei dati". 
Presso l'Anac sarà istituito un registro del personale ispettivo con i requisiti richiesti. Nasce anche il gruppo del Nucleo Operativo di Coordinamento (Nuoc) che sarà composto da tre rappresentanti del ministero della Salute, di Anac e Agenas, e svolgerà funzioni di supporto per le attività ispettive. 
Il protocollo avrà la durata di 36 mesi ma un primo bilancio dei risultati ottenuti si avrà entro la fine dell'anno. 

Lorenzin-Cantone: 'Contro la corruzione nelle Asl serve task force'. Monitoraggio al via
"Questo è un progetto pilota fondamentale realizzato con chi conosce il settore e non calato dall'alto – ha aggiunto Cantone – Non ci sarà nessuna logica poliziesca e non è un’operazione di terrore, ma un sistema di controlli intelligenti. Ma dove i piani anticorruzione non sono stati stimati correttamente, interverremo. Andremo nelle aziende per controllare concretamente se sono stati applicati i Piani, con ispettori nostri e dell’Agenas. Qui ci giochiamo un pò della nostra credibilità – ha proseguito – i precedenti piani erano sulla carta, ma voglio ricordare che gli effetti positivi di una politica di legalità si vedono a lungo termine". 
Per il Ministro Lorenzin tuttavia il nodo cruciale rimane la selezione del management: "Dobbiamo alzare - ha detto - il livello di qualità. Per questo abbiamo fatto una legge sulla nomina dei direttori generali che prevede criteri meritocratici e la decadenza a fronte di un mancato raggiungimento degli obiettivi. L'idea è quella di costruire una grande squadra di manager che faccia la differenza".
"Purtroppo - ha concluso il Ministro - la corruzione c'è ovunque, anche nelle regioni che registrano risultati positivi, ma in quelle in piano di rientro la situazione è ancora peggiore". 

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