Mondadori: ottima la trimestrale, utile netto a 10mln, come cambia in Borsa

21 aprile 2016 ore 15:34, Luca Lippi
È periodo di assemblee, soprattutto per le società quotate in Borsa, e una delle società più importanti del listino è sicuramente la Mondadori che proprio oggi in assemblea ha reso noti i risultati per quanto riguarda il 2015.
Nel trimestre, spiega Ernesto Mauri all’assemblea degli azionisti, Mondadori ha registrato una flessione del 4% circa della pubblicità per i mezzi tradizionali in Italia, in linea con il mercato, ma ha altresì registrato un forte recupero nella parte digitale "che ha registrato un aumento superiore al 10%, più del mercato". La raccolta pubblicitaria in Italia per il gruppo Mondadori rappresenta il 6% circa del fatturato totale. Quanto all'acquisizione di Rcs Libri, recentemente conclusa, Mauri ha informato che saranno circa 280 i dipendenti acquisiti con questa operazione, che andranno a sommarsi ai 580 del settore del gruppo Mondadori, per un totale di 860 persone. "Avremo una massa critica più ampia, avremo oltre 500 milioni di fatturato".
Prosegue poi Mauri in relazione alla cessione di Bompiani: "Abbiamo ricevuto molte manifestazioni di interesse, per la maggior parte operatori del settore dei libri. Ora abbiamo sei mesi di tempo per la cessione di Marsilio e nove mesi per Bompiani e pensiamo di fare più in fretta possibile". A margine dell'assemblea degli azionisti, Mauri ha precisato inoltre che per Bompiani sono pervenute manifestazioni di interesse "anche dall'estero, dall'Europa e anche da Oltreoceano".

Mondadori: ottima la trimestrale, utile netto a 10mln, come cambia in Borsa

Analizzando l’azienda, concluso l'acquisto di RCS Libri, il gruppo ridimensiona la presenza nell'informazione su carta, un'area volatile e problematica. Nonostante l'esborso di quasi 130 milioni di euro, gli oneri finanziari aumentano di pochissimo, le stime sull'utile degli anni 2016 e 2017 complessivamente aumentano.
La divisione libri di RCS è stata valorizzata, a livello di EV nove volte l’Ebitda del 2015, in linea con le ultime transazioni avvenute nel settore editoriale.  Mondadori diventa il leader italiano nell’editoria scolastica e nel commercio libri, la società si aspetta 10 milioni di risparmio costi in due anni. Mondadori + RCS Libri hanno insieme il 34,3% della editoria varia e il 24,8% di quella scolastica. 
Mondadori a margine della incorporazione di Rcs Libri ha anche comunicato di aver ottenuto dalle banche una revisione dei termini del finanziamento da circa 510 milioni. Gli istituti di credito hanno accettato di abbassare il rendimento, allungare le scadenze e rendere meno stringenti i parametri da rispettare. Grazie alla rinegoziazione, gli oneri finanziari che la società pagherà nel 2016 saranno solo leggermente più alti dei quelli del 2015. 
Mondadori,  con questa operazione, si toglie almeno in parte dai guai: riduce la sua esposizione nella carta stampata e si rafforza nell’editoria, business molto meno volatile ed anche molto più in salute della carta stampata. Dalle agenzie di Stampa non è ancora chiaro il risultato netto del 2015, tuttavia dovrebbe essere intorno ai 10 milioni, e la previsione per il 2016 è quella di vedere triplicato questo numero.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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