Vestager Vs Google Android: “Soffoca concorrenza e innovazione”. Accuse di colpevolezza da Antitrust

21 aprile 2016 ore 16:50, intelligo

di Marina Simeone

Internet ci ha abituati alla liquidità, da qualcuno definita democratica, di un mercato globale e versatile, libero, fruibile. Eppure i colossi del web a stelle e strisce continuano a finire a sotto accusa, colpevoli, secondo le accuse, di atteggiamenti non così liberali e aperti. 

Vestager Vs Google Android: “Soffoca concorrenza e innovazione”. Accuse di colpevolezza da Antitrust
Si, perché dopo il caso giuridico della celeberrima sentenza del diritto all’oblio, pronunciata il 3 dicembre del 2015, oppure il grande tema della web tax, quello del trasferimento all’estero dei dati personali è ancora Google ad essere richiamata dall’antitrust di Bruxelles. Questa volta la Commissione Europea ha presentato una denuncia formale antitrust contro Google e il suo sistema operativo mobile, Android, per un abuso di posizione dominante riguardo le app pre-installate sui device che usano Android come sistema operativo; abuso del valore di 7,4 miliardi di dollari, pari al 10% del suo fatturato 2015.

Il commissario della concorrenza UE Margrethe Vestager ha dichiarato: "Google ha portato avanti una strategia sul mercato mobile per proteggere e espandere la sua posizione dominante, danneggiando i consumatori, soffocando la concorrenza e l'innovazione".

Nello specifico Google, secondo l’Antitrust, si è resa colpevole di :

 La richiesta di Google ai produttori  di pre-installare Google Search e il browser Google Chrome. Questo significa richiedere di inserire di default la ricerca Google sui device come condizione per concedere in licenza alcune applicazioni proprietarie di Google

·         Google avrebbe prevenuto la vendita dei produttori di smartphone o tablet con sistemi operativi concorrenti basati sul codice sorgente di Android

·         Google avrebbe fornito incentivi economici ai produttori e operatori mobile alla condizione di pre-installare Google Search sui loro device.

Per capirci è come se Google abbia offerto sul mercato un servizio di cui il fruitore può servirsi a patto che ne rispetti le regole restrittive e quindi formalmente sulla carta Android è sistema operativo open-source, nella sostanza i produttori che vorrebbero scaricarlo, modificarlo e usarlo devono preventivamente installare le app proprietarie di Google, come il Play Store e devono entrare in un "accordo di anti-frammentazione" con Google.

Alle accuse il colosso statunitense risponde alle accuse sul blog ufficiale anche se non in modo formale: “"Gli accordi coi partner sono volontari, chiunque può usare Android senza Google, si può scaricare l'intero sistema operativo in maniera completamente gratuita, modificarlo, e costruire un telefono. E molte compagnie come Amazon fanno proprio così".

autore / intelligo
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