Torna Will Smith (ma senza Muccino): chi sarà in "Zona d'ombra"? - TRAILER

21 aprile 2016 ore 20:56, Adriano Scianca
"Grido la verità". E considerando che il film si intitola "Zona d'ombra", già questo basterebbe per incuriosire il pubblico. Se le prime parole sono poi quelle pronunciate da Will Smith, tra gli attori più amati a livello internazionale (in Rai ancora battono le mani per la sua ospitata a Sanremo di qualche anno fa) ecco che il gioco è fatto. 

Proprio di gioco si parla. Quello del football. Che negli Stati Uniti è come il calcio, se non di più. Mettere le mani in quel mondo, comprese le sue zone d'ombra (citazione) è tanto importante quanto difficile. Rischioso. Farlo vuol dire crearsi dei nemici, ma anche ricevere applausi. Tanti. Questo avrà pensato Will Smith nell'accettare la parte del neuropatologo Bennet Omalunel nel film di Peter Landesman, che uscirà domani nelle sale italiane, prodotto tra gli altri da Ridley Scott.
La pellicola racconta la storia del medico che cercò in ogni modo di portare all'attenzione pubblica una sua importante scoperta: una malattia degenerativa del cervello che colpiva i giocatori di football vittime di ripetuti colpi subiti alla testa. Durante la sua ostinata ricerca, Omalu tentò di smantellare il ricchissimo sistema sportivo-mediatico che, tra interessi politici ed economici, metteva consapevolmente a repentaglio la salute degli atleti.




Non è la prima volta che Will Smith accetta parti "complicate". Basti pensare a "Sette anime", quando diretto da Muccino raccontò una storia a dir poco straordinaria. Quella di un uomo che si tolse la vita per restituirla, attraverso la donazione degli organi, anche per l'enorme senso di colpa derivato dall'aver causato un incidente stradale (dove persero la vita, appunto, diverse persone). 
Willard Carroll Smith, questo il nome dell'attore, compirà 48 anni il prossimo mese di settembre. Iniziò la sua carriera nel mondo musicale, salvo approdare ancora giovanissimo nel mondo del cinema. Una curiosità: il suo legame con lo sport non è solo artistico. Nell'ottobre 2011 infatti è diventato, assieme alla moglie Jada, azionista dei Philadelphia 76ers, franchigia NBA. Smith è entrato nella cordata che fa capo al milionario newyorkese Joshua Harris, socio di maggioranza e azionista di riferimento della squadra.
 
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