Settimana di fuoco, ma tranquilli! Il killer è stato riconsegnato alla giustizia…. colabrodo

21 dicembre 2013 ore 11:51, Marta Moriconi
Settimana di fuoco, ma tranquilli! Il killer è stato riconsegnato alla giustizia…. colabrodo
Vi raccontiamo la settimana di fuoco che ci ha fatto concentrare sulla giustizia fin dal primo giorno con il decreto svuota carceri, e che poi ci ha fatto spostare sul caso Gagliano: prima sulla fuga e poi sul ritrovamento del serial killer scappato dal carcere. IntelligoNews con Roberta Bruzzone, criminologa  di grande fama, era partito analizzando quei crescenti moti di protesta , che stanno tuttora infiammando il nostro Paese, che si chiamano forconi. Alla fine  la Bruzzone in qualche modo li aveva legati al decreto svuota carceri che rischiava di apparire come l’ennesimo, brutto «messaggio che si dà alla società: quello che non ci sia alcuna forma di tutela per chi si comporta bene». E ponendo una domanda, che era nella fattispecie «dove sta il garante per le vittime?», aveva aperto il vaso di pandora.  Infatti, «un anno di lavoro per una persona che lotta per andare avanti è fatto di 12 mesi, mentre un anno per il carcerato sono in tutto 8 mesi reali. Questa strada è una strada senza uscita». Queste erano le cronache di un Paese già arrabbiato contro le impunità, i cui pensieri la Bruzzone sintetizzava in questo modo. E se era inutile scandalizzarsi per i braccialetti elettronici che non funzionavano, sui permessi premio pochi giorni dopo, si è aperta una vera e propria guerra di dichiarazioni indignate. Si è passati al caso di Bartolomeo Gagliano, il pluriomicida e rapinatore, evaso durante un permesso premio appunto, che per la criminologa  e psicologa forense Roberta Bruzzone, ricontattata con una certa urgenza da noi, non era affatto un’eccezione. Ci ha ricordato che diversi sono i  «pasticci italiani», e con IntelligoNews ne ha  ricordati alcuni tra i più noti, ponendo delle domande che meritano ancora delle risposte: «Qualcuno ha pagato per la messa in circolazione di Angelo Rizzo e il duplice omicidio commesso dopo? E per gli stupri di Motta, il recidivo?». Intanto Alessandro Meluzzi, psichiatra forense da trent'anni, rifletteva  sulle nostre pagine che l'unico responsabile in questi casi era il giudice, perito dei periti, ma... «non credo pagherà».   E proprio mentre si disquisiva sul sistema giudiziario, Gagliano è stato riconsegnato alla giustizia. Sì, ma a quale giustizia? Quella che fa acqua da tutte le parti? Quel tragico colabrodo?
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