Da dirigente sportivo a mostro: abusava dei ragazzi da 6 anni. Arrestato 53enne

21 dicembre 2015 ore 7:31, Micaela Del Monte
Da dirigente sportivo a mostro: abusava dei ragazzi da 6 anni. Arrestato 53enne
Sfruttava il suo ruolo di di dirigente e accompagnatore di una squadra di calcio giovanile per scegliere le sue vittime: baci, palpeggiamenti e molestie.
Così un uomo di 53 anni, magazziniere e padre di uno dei ragazzi della squadra che aveva deciso di gestire, starebbe stato arrestato con le accuse di violenza sessuale, tentata violenza sessuale (entrambe su minori di 14 anni), corruzione di minori, adescamento.

Conosciuto da tutto l’ambiente del calcio dilettante milanese, come uomo carismatico e appassionato di calcio, al punto da ricoprire per alcuni anni il ruolo di dirigente accompagnatore della squadra giovanile - carica onoraria che gli permetteva anche di entrare negli spogliatoi - il magazziniere sarebbe stato arrestato ieri mattina dalla polizia, che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Manuela Cannavale.

I casi accertati finora sarebbero sei, cinque maschi e una femmina, di età tra 12 e 13 anni. Dai primi riscontri, i fatti sono iniziati nel 2010 ma le indagini hanno preso il via soltanto nel giugno scorso, quando la madre di una ragazzina di 12 anni e di un 13enne si è presentata al commissariato Greco-Turro per denunciare le molestie dell’uomo nei confronti di entrambi i figli. Da quel momento gli investigatori hanno iniziato a scavare nella vicenda e ad agosto hanno fatto anche una perquisizione nel suo appartamento, trovando una serie di cd con film porno.
In breve però hanno scoperto che l’uomo non era così impeccabile come dava a vedere agli altri genitori e poco dopo sono emersi altri casi. Quattro ragazzi sembra abbiamo subito le molestie per tre anni. Un ragazzino, in particolare, ha raccontato almeno 40 episodi consumati tra i campi e nell’auto del 53enne quando si offriva di riaccompagnarlo a casa dopo gli allenamenti.  

"La cosa che ci ha spiazzato di più - ha raccontato il dirigente del commissariato, Luca Serino - è che dopo la prima perquisizione pur sapendo di essere sospettato di pedofilia, l’uomo ha continuato a mandare messaggi e a molestare i ragazzini come al solito".
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