Misericordia per Misna: l'agenzia di Stampa si appella a Francesco

21 dicembre 2015 ore 10:19, Luca Lippi
Misericordia per Misna: l'agenzia di Stampa si appella a Francesco
L’agenzia di stampa Misna rischia di chiudere a fine anno, e questo non è solamente un brutto segnale per la Stampa e quello che rappresenta per chi ancora difende il principio della libera informazione fruibile da tutti e per tutti come diritto, ma soprattutto è una sventura per  la perdita di posti di lavoro.
Cos’è Misna? La Missionary International Service News Agency (MISNA) è un'agenzia di stampa internazionale on-line che, avvalendosi della collaborazione di missionari non solo cattolici e non solo italiani sparsi in tutto il mondo (anche volontari e operatori umanitari insieme con altre fonti talvolta istituzionali) fornisce notizie di prima mano dai diversi "Sud del mondo" non soltanto geografici. Come entità giornalistica in qualche modo atipica, la MISNA, spesso definita agenzia di notizie alternativa o di controinformazione, intende soprattutto essere fonte integrativa e talvolta correttiva delle troppe ripetitive informazioni geneticamente modificate (igm) di solito disponibili attraverso i grandi fornitori globali di notizie.
Così il segretario dell’Associazione Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo dà la notizia dell’imminente chiusura dell’agenzia: “Doveva essere il Giubileo della Misericordia. Non lo sarà per i redattori di Misna. I padri missionari, proprietari dell’agenzia, hanno deciso di chiudere entro la fine dell’anno. Ha in tutti questi anni illuminato le periferie del mondo e ha costituito preziosa fonte di contatti per le aree di crisi più lontane nel mondo. La perdita di posti di lavoro in questo caso significa la fine dei contatti in zone del mondo come Africa e Asia, in cui la democrazia non attecchisce, non si radica, è solo un miraggio. Avviene tutto questo quando la spinta di Papa Francesco ad evangelizzare in modo nuovo il mondo sembra aver svegliato le coscienze. Per salvare Misna Stampa Romana aveva proposto altre strade, pur nel quadro di un bilancio in rosso, che passava anche dal sacrificio economico dei colleghi”

Nella nota di stampa Romana si legge: “sindacato chiede oggi un sussulto di orgoglio ai padri missionari e l’intervento della Cei. Sarà un Natale molto amaro per i colleghi e le loro famiglie”. È urgente un intervento, anche della santa sede, sollecitata direttamente Misna attraverso una lettera indirizzata al Santo Padre. È piuttosto grave che si debba assistere al silenzio assordante dell’unica voce proveniente dal sud del mondo, una voce che ormai da venti anni ha tenuto informate le redazioni del mondo su quello che avviene la dove nessuno guarda e vigila. La rete ‘Illuminare le periferie’ è accanto alla redazione di Misna, che il 31 dicembre rischia di chiudere”. Tutte le associazioni che compongono la nuova realtà “sono pronte a qualunque iniziativa per salvare la ‘voce degli ultimi’”, scrive la rete.

autore / Luca Lippi
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