Sanità, con la riforma Toscana “taglia” le Asl. Cosa cambia per i cittadini

21 dicembre 2015 ore 11:03, intelligo
Sanità, con la riforma Toscana “taglia” le Asl. Cosa cambia per i cittadini
La Toscana riscrive le regole della “sua sanità”. L’ok è arrivato di notte, un po’ come accaduto a Montecitorio sabato per la legge di stabilità, ma nel caso toscano l’atto finale è arrivato dopo una seduta-fiume, andata avanti senza interruzioni per ben cinque giorni. Il motivo? Il netto no delle opposizioni che hanno messo in pratica un ostruzionismo serrato che ha “inchiodato” i consiglieri regionali sullo scranno per una settimana. A dare un segnale per “velocizzare” l’iter dell’esame in Aula è stato il Pd che, vista la situazione e i tempi strettissimi per l’approvazione della legge varata dalla maggioranza e dal governo di Rossi, ha deciso di ritirare una sostanziosa parte dei 151 articoli della la riforma, in cambio del “taglio” di migliaia di emendamenti. Se ne riparlerà ad anno nuovo con una parte che verrà poi integrata al testo base. Cosa cambia per la sanità toscana e per i cittadini? Intanto la norma ha lo scopo di riordinare il sistema sanitario regionale introducendo una semplificazione dello schema organizzativo: resteranno solo tre le Asl con le relative Aziende ospedaliere-universitarie. Tra gli obiettivi fondamentali, c’è anche quello di superare lo svolgimento del referendum abrogativo della precedente legge di riordino del sistema sanitario, con già depositate 55mila firme. La nuova legge, infatti sostituendo la precedente, di fatto vanifica il senso della consultazione referendaria. 

In Aula ci sono stati anche momenti di tensione tra il governatore toscano Enrico Rossi e gli esponenti dell’opposizione, in particolare Fdi, Fi, Lega Nord, M5s, Si' Toscana a sinistra, che hanno dato “battaglia” dell’ostruzionismo presentando qualcosa come 16800 emendamenti. Altro particolare non irrilevante: il taglio dei trasferimenti statali impone alla Toscana un risparmio di 250 milioni di euro all’anno. Il che significa ridimensionare il numero delle Asl ottimizzando gli schemi organizzativi. Con la riforma licenziata dal consiglio regionale le Asl da 12 passano a 3 con un risparmio previsto di quasi due milioni e mezzo di euro. 

LuBi

autore / intelligo
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