Eutanasia, Dominique è morta a Berna. Ecco il suo ultimo saluto - VIDEO

21 dicembre 2015 ore 13:36, Micaela Del Monte
Eutanasia, Dominique è morta a Berna. Ecco il suo ultimo saluto - VIDEO
Dominique Velati, militante radicale e malata terminale, ha ottenuto il suicidio assistito in Svizzera, a Berna, ed è deceduta lo scorso 15 dicembre.
E lo ha fatto consapevolmente, pubblicamente, per richiamare ancora una volta l'attenzione su un problema, quello della scelta del fine vita, al quale la legge italiana non si decide a offrire una soluzione. Prima di partire per la Svizzera, dove aveva deciso di morire, Dominique ha chiamato gli amici di sempre nel bar sottocasa, a Borgomanero (Novara) e ha organizzato un piccolo festeggiamento di saluto.

La Velati era stata anche intervistata dal Fatto quotidiano e dal programma tv Servizio pubblico in cui ha spiegato le sue ragioni: "Pensare di prolungare la vita, con la certezza di non guarire, sapendo che comunque la malattia va avanti lo stesso... Stare sempre peggio per arrivare al punto che la chemio non fa più effetto, o che io non la sopporto più… no. Ho paura della sofferenza, del dolore. Sono contraria al dolore inutile. Per me questo era un dolore inutile. Così ho deciso per l' eutanasia". Dominique aveva spiegato anche come aveva deciso di morire: un antiemetico per evitare di vomitare, poi dopo mezz'ora un bicchiere con 15 millilitri di pentobarbital dopo di cui ci si addormenta. Poi il cuore si ferma. Emma Bonino a sua volta ha reso pubblico un video messaggio dai contenuti controversi, in cui ha augurato alla donna una morte indolore e la ringrazia per il suo gesto: “Ti ringrazio per la vicinanza in questo periodo per me difficile e per te drammatico. Che la terra ti sia lieve” ha detto.

A rendere noto della morte della donna è stato il radicale Marco Cappato autodenunciandosi per aver aiutato la donna. Cappato ha annunciato la disobbedienza civile, contravvenendo al Codice penale italiano. Un aiuto economico, con il pagamento del biglietto di viaggio, ai malati terminali che vogliono il suicidio assistito in Svizzera: è questo l'atto di disobbedienza annunciato oggi dai Radicali, con la costituzione dell'associazione "Sos eutanasia'", con apposito conto presso una sede bancaria.

L'azione contravviene agli articoli del Codice penale che prevedono la reclusione per chi agevola l'esecuzione di un suicidio in "qualsiasi modo".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]