Fra ritocchi e deficit Stabilità passa alla Camera: aspettando Bruxelles?

21 dicembre 2015 ore 14:56, Luca Lippi
Fra ritocchi e deficit Stabilità passa alla Camera: aspettando Bruxelles?
Siamo alle battute finali riguardo il percorso della legge di stabilità 2016 che ha avuto la sua approvazione definitiva alla Camera e ora passerà nuovamente a Palazzo Madama per un formale via libera, che avverrà senza ulteriori ritocchi.
I ritocchi fatti al Senato il mese scorso hanno trovato il consenso e l’aggiunta di alcune modifiche alla camera (rispetto all’impianto originale) che in sintesi e per grandi linee vanno dall’alleggerimento della tassa sulla prima casa in comodato d’uso a figli e genitori, che però da totale è stato trasformato in uno sconto del 50% alla Camera, al pagamento del canone Rai (che scende a 100 euro) in forma rateizzata con la bolletta elettrica, a questo si aggiunge l’esclusione dal nuovo tetto dei 3mila euro dei pagamenti in contanti per i money-transfer. Anche per i pagamenti (con strumenti telematici) per le prestazioni della Pa, pensioni in primis, varrà ancora la soglia dei mille euro per il contante. Nel dettaglio:
 
-Abolizione della Tasi sull’abitazione principale che è la manovra su cui è stato posto il peso maggiore, viene cancellata la tassazione sull’abitazione principale (tranne che per le abitazioni “di lusso”). La tassa non si paga neanche sulla casa assegnata al coniuge separato, che viene così assimilata all’abitazione principale. Stessa sorte per le unità non locate dei dipendenti delle Forze armate.
Sempre sul fronte di Imu e Tasi, poi, la legge di Stabilità introduce una serie di facilitazioni per chi possiede terreni agricoli e risolve, forse una volta per tutte, la delicata questione dei macchinari di impresa imbullonati che vengono espressamente esentati dal pagamento dell’imposta sul mattone.

-Pagamenti in contanti con l’aumento della soglia di utilizzo del denaro contante che da 999,99 euro passa a 2.999,99 euro, salvo per chi esercita il servizio di rimessa di denaro con l’estero (money transfer).
 
-Canone Rai verrà pagato con la bolletta della luce a partire da luglio 2016 e, solo per il prossimo anno, scende a 100 euro.
 
-Card sulla cultura che è uno dei “punti più originali” dell’ultima legge di Stabilità, approvata ieri anche dalla Camera, la Card da 500 euro annui ai diciottenni per attività culturali, come cinema o teatri e per accedere a musei, monumenti e aree archeologiche. Ad essa si aggiunge poi il bonus una tantum da mille euro nel 2016 per l’acquisto di strumenti musicali da parte degli studenti dei Conservatori.
 
-Patent Box il regime di detassazione dei redditi derivanti da beni immateriali come brevetti, marchi, know how. Un emendamento ha stabilito che “se più intangibles agevolabili sono collegati da vincoli di complementarietà e vengono utilizzati congiuntamente per la realizzazione di un prodotto o di un processo” possono costituire un solo bene immateriale ai fini del riconoscimento del “patent box”. Si specifica che i software ammissibili al regime devono essere protetti da copyright.
 
-Sanità. Sbloccate le assunzioni nella sanità: arriva infatti il piano per tamponare l’emergenza orari di lavoro e turni di riposo di medici e infermieri sul modello imposto dall’Europa. In particolare il piano consente 6mila tra nuove assunzioni e stabilizzazioni di medici e infermieri.
 
-Pensioni, no tax area. Nel 2016 la no-tax area passa da 7.500 a 8.000 euro per gli over 75 e da 7.500 a 7.750 per chi non supera i 75 anni; c’è poi la garanzia che anche se la variazione dei prezzi utilizzata come riferimento per la rivalutazione degli importi previdenziali sarà negativa, gli assegni non potranno diminuire.
 
-Opzione donna, sarà monitorata la spesa per questa forma di anticipo pensionistico con penalizzazione e se ci saranno risparmi si potrà pensare a una sua estensione.
 
-Part time volontario sarà sperimentato il part-time volontario per i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia entro fine 2018. Potranno chiedere una riduzione dell’orario di lavoro tra il 40 e il 60% con integrazione della busta paga da parte dell’azienda e copertura dei contributi mancanti da parte della fiscalità generale.
 
-Agevolazioni sulle assunzioni come per l’anno scorso, anche quest’anno i datori di lavoro che assumeranno non pagheranno per tre anni i contributi previdenziali: solo che, se lo sconto nel 2015 era del 100%, per il 2016 è solo del 40% (con esclusione di premi e contributi Inail) nel limite però 3.250 euro su base annua e per un periodo massimo di 24 mesi. Per il Mezzogiorno questo “sconto” potrebbe allungarsi anche ai contratti a tempo indeterminato firmati nel 2017 (risorse Pac ed Europa, permettendo).
 
-Accertamenti fiscali: c’è più tempo, si modifica la durata dei tempi a disposizione del fisco per effettuare i controlli sulle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti. Dopo il passaggio alla Camera viene cancellato il cosiddetto raddoppio dei termini in presenza di un reato tributario. Ora la legge prevede la cancellazione del raddoppio per le imposte sui redditi e l’Iva a partire dagli avvisi relativi al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2016, quindi a quelli emessi in relazione alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2017. A questo però fa da contraltare l’allungamento dei termini ordinari di accertamento: da quattro a cinque anni se è stata presentata la dichiarazione, da cinque a sette anni se la dichiarazione è stata omessa.
Infine, in caso di violazioni penali (anche comuni) da cui possa derivare un provento illecito, gli inquirenti dovranno informare immediatamente l’agenzia delle Entrate affinché proceda all’accertamento tributario.
 
-Lo scandalo delle banche per il quale si istituisce un Fondo di solidarietà che potrà essere attivato a favore degli obbligazionisti subordinati che hanno perso i loro risparmi con il salvataggio delle quattro banche (Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti). Con un successivo regolamento verrà definita la procedura di arbitrato per comporre le liti tra risparmiatori ed istituti di credito.
 
-Acquisto di beni strumentali agevolato: il superammortamento per imprese e professionisti viene previsto, ai fini delle imposte sui redditi, al 140% per l’acquisto di beni materiali strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. La maggiorazione del 40% dei limiti per la deduzione delle quote di ammortamento vale anche per mezzi di trasporto, come auto o scooter, non utilizzati esclusivamente come beni nell’attività di impresa.
L’ammortamento maggiorato del 40% non si applica agli acquisti di fabbricati e di costruzioni, nonché agli acquisti di beni legati a grandi infrastrutture come, ad esempio, le condutture utilizzate dalle industrie manifatturiere alimentari per l’imbottigliamento delle acque minerali, le condutture delle reti urbane per il gas o quelle degli stabilimenti balneari e termali, o ancora il materiale rotabile, ferroviario e tramviario.
 
-Misure per il Sud ma nei fatti solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, si introduce un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, anche tramite leasing, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, differenziato in base alle dimensioni aziendali: 20% per le piccole imprese, 15% per le medie, 10 per le grandi.

In conclusione la manovra è passata, fra giochi alleanze e sviste, con 291 “Sì” e 68 “No” sale l’impegno economico a 30 miliardi, le coperture vengono dal deficit di bilancio che da 2,2% passa al 2,4% (ora è da capire se l’Ue “ci fa o ci è”!) senza alcuna autorizzazione da parte di Bruxelles, chiederemo numi a Giletti vista la confidenza col Presidente del Consiglio.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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