Farmaci equivalenti come quelli “griffati”. Aifa spiega come spendere meglio

21 dicembre 2015 ore 17:10, intelligo
Farmaci equivalenti come quelli “griffati”. Aifa spiega come spendere meglio
Un farmaco non è un accessorio e dunque, non conta la “marca” ma il principio attivo. Si chiamano “farmaci equivalenti” e sono efficaci e sicuri come quelli “griffati”, con in più la differenza che i primi costano il 20 per cento in meno. A resistere nell’immaginario collettivo sono i “pregiudizi” sulle molecole generiche, ma da oggi niente dubbi: arriva il vademecum di Aifa che già nel titolo rende il senso dell’iniziativa: “Medicinali equivalenti - Qualità, sicurezza ed efficacia”. Si può consultare e scaricare direttamente dal sito dell’Agenzia italiana del farmaco ed è rivolto a medici, farmacisti ma anche pazienti. Si tratta di una guida realizzata dall’Ufficio informazione scientifica dell’Aifa sulla base delle domande ricorrenti relative a questa specifica categoria di medicinali, che arrivano al servizio Farmaci-line. Ma cosa sono esattamente i “farmaci equivalenti”? Lo spiega Luca Pani, direttore generale di Aifa: “Il medicinale generico va visto al pari di qualsiasi altro medicinale, in un'ottica di conformità ai requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia di cui l’Aifa è garante e come un’opportunità per liberare risorse economiche da investire nell'ingresso dei nuovi medicinali salvavita”. La guida parte dalla storia dei farmaci equivalenti e della loro introduzione nel sistema regolatorio italiano, risalente a circa 20 anni fa e lo scopo è “fugare i dubbi e le perplessità che ancora persistono rispetto a questa importante risorsa terapeutica”. Non solo: nel vademecum si individuano le caratteristiche che costituiscono un farmaco equivalente, ovvero secondo le indicazioni di Aifa, “un medicinale che, oltre a contenere nella propria formulazione la stessa quantità di principio attivo, ha anche una bioequivalenza, dimostrata da studi appropriati di biodisponibilità, con un altro medicinale di riferimento (meglio noto come medicinale 'di marca', 'griffato' o 'brand') con brevetto scaduto”. Nella guida dell'Aifa vengono chiariti sia il processo sia i requisiti necessari affinché un prodotto equivalente venga autorizzato e immesso sul mercato. Tra i focus, ce ne sono alcuni dedicati ai requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia “in tutto e per tutto identici a quelli previsti per le altre tipologie”, assicura Aifa. Infine, nella guida si possono trovare anche alcune risposte alle curiosità, ad esempio, relative al concetto di bioequivalenza tra due farmaci che contengono lo stesso principio attivo. 

“Due medicinali sono bioequivalenti - si legge - quando, con la stessa dose, i loro profili di concentrazione nel sangue rispetto al tempo sono così simili che è improbabile che essi possano produrre differenze rilevanti negli effetti di efficacia e sicurezza”. 

LuBi

autore / intelligo
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