'Ndrangheta, il campione della Nazionale Iaquinta rinviato a giudizio

21 dicembre 2015 ore 16:33, Americo Mascarucci
'Ndrangheta, il campione della Nazionale Iaquinta rinviato a giudizio
Anche l'ex calciatore della Nazionale campione del mondo nel 2006 Vincenzo Iaquinta è tra i rinviati a giudizio di Aemilia, il processo di 'Ndrangheta in corso a Bologna. 
Solo due posizione archiviate e circa 145 persone rinviate a giudizio. E' questo il bilancio dell’udienza preliminare di oggi, nell'ambito del processo sulle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico emiliano-romagnolo. Il dibattimento inizierà il 23 marzo alle 9 a Reggio Emilia.
L'ex attaccante della Juventus risponde della violazione di reati di armi, con l'aggravante di aver agito al fine di agevolare l'associazione di tipo mafioso. Al padre Giuseppe, imprenditore, è contestata la partecipazione nell'associazione.   
Tutti gli altri imputati, tra cui il presunto boss Nicolino Grande Aracri, hanno optato per riti abbreviati e patteggiamenti, che saranno discusse dall’11 gennaio, sempre nell’aula speciale allestita alla fiera di Bologna.
Nel processo sulla maxicriminalità al Nord - in Emilia in particolare, dove la criminalità organizzata è accusata di aver messo le mani sulla ricostruzione post sismica e di aver cercato di condizionare le elezioni amministrative in diversi Comuni per pilotarle secondo i propri interessi - gli indagati erano 239 con oltre 200 capi di imputazione contestati nel complesso. Un numero impressionante di persone coinvolte al punto da rendere necessaria la ricerca di uno spazio alternativo alle aule di giustizia individuato in un padiglione della Fiera. 
Le due posizioni prosciolte oggi sono quelle di un imprenditore livornese, che era stato indagato come prestanome dei clan, e di una ragazza russa di 26 anni che era considerata vicina ad alcuni imputati. 
Il nome più in vista tuttavia è quello di Iaquinta.
"Attaccante forte fisicamente e nel gioco aereo, rapido sotto rete, abile nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari e a sfruttare al meglio i palloni sporchi presenti in area di rigore. Giocatore versatile, può essere schierato in vari ruoli in campo anche se predilige il ruolo di centravanti, che gli permette di sfruttare le sue doti da opportunista. Capace di fare reparto da solo e di dare profondità alla squadra" Questa la scheda di presentazione delle qualità tecniche che ne fa Wikipedia che ricorda come unico limite alle sue straordinarie performance i continui blocchi per infortuni muscolari. Adesso a quelli muscolari sono sopraggiunti pure quelli giudiziari. Un infortunio che potrebbe costare molto caro al giocatore, premiato per il merito sportivo acquisito con la conquista del campionato del mondo nel 2016, dall'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il titolo di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica. 
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