Stabilità 2016, Tasi e Imu: chi non paga? E cosa non paga

21 dicembre 2015 ore 23:59, Luca Lippi
Stabilità 2016, Tasi e Imu: chi non paga? E cosa non paga
L’anno nuovo con la nuova legge di stabilità è foriero di diversi cambiamenti, e sicuramente quello più atteso e superficialmente più seguito dalla più parte dei contribuenti è la questione relativa alla tassazione sulla casa, ovvero confermata la cancellazione dell'Imu sulle prime case, tranne su grandi ville con giardino, castelli e appartamenti signorili. La novità vera è però rappresentata dalla sparizione della Tasi, l'imposta sui servizi indivisibili e copre le spese per pubblica sicurezza e vigilanza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale, servizi cimiteriali e di manutenzione del verde pubblico, servizi socio-assistenziali, protezione civile, tutela degli edifici e aree comunali, sempre e solo sulle prime abitazioni. Sullo stesso argomento l’ulteriore novità, la sorpresa nella sorpresa dell’ultim’ora, della riduzione del 50% del pagamento dell'Imu sulle abitazione date in comodato d'uso ai figli. Stop Imu anche per la casa all'ex coniuge e per quelle delle forze dell'ordine trasferiti per ragioni di servizio. C'è poi una sanatoria per quelle amministrazioni comunali che hanno cambiato aliquote e detrazioni per la seconda rata di Imu e Tasi 2015 con un giorno di ritardo ovvero tra il 30 e il 31 luglio di quest'anno. Si prospetta dunque il pagamento di un conguaglio, anche sulle prime case. Sono poi esonerati dal pagamento Imu i titolari terreni agricoli montani, parzialmente montani, solo se posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli iscritti nella previdenza agricola. I coltivatori o imprenditori agricoli titolari di terreni ubicati in comuni di collina svantaggiata hanno diritto a una detrazione d'imposta di 200 euro. Le riduzioni d'imposta spettano ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti nella previdenza agricola e sono rapportate al valore dell'immobile. Non sono soggetti all'Imu i terreni di valore non superiore a 6.000 euro così come gli imbullonati ovvero i macchinari fissati al terreno.

Poi c’è un pò di tutela, tanto perché non si dica che lo Stato taglia le tasse e gli enti locali poi le aumentano vanificando ogni sforzo di riduzione del carico fiscale. Stop agli aumenti di aliquote per il 2016 anche se già deliberati, tutti i comuni che vorranno applicare la maxiTasi dovranno adottare una delibera. Riguardo le riduzioni del 50% nello specifico, per quel che riguarda la concessione del comodato gratuito dell’immobile a genitori o figli: molti i vincoli per poter usufruire dei benefici concessi in questo caso, pagando in questo modo metà dell’IMU, applicabile soltanto se l’immobile è:
-concesso in uso gratuito a genitori o figli che devono avervi la residenza
-chi concede l’immobile deve risisedere e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato d’uso
-il contratto di comodato d’uso deve essere registrato
Il beneficio può essere applicato anche nel caso che il comodante possieda un altro immobile adibito ad abitazione principale nelle stesso comune. Le novità che riguardano la tassazione degli immobili non finiscono qui, però, è previsto uno sconto del 25% per i proprietari che concedono i propri immobili in locazione con canone concordato.
 

autore / Luca Lippi
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