Il ribelle Emiliano stanga la Stabilità: “Patto Salute barattato con Imu”

21 dicembre 2015 ore 17:24, intelligo
Il ribelle Emiliano stanga la Stabilità: “Patto Salute barattato con Imu”
Michele Emiliano “stanga” la legge di Stabilità. Il governatore dem ribelle punta il dito sulle scelte del premier Renzi e accusa: “Il patto della Salute era importantissimo ed è saltato in cambio della questione della tassazione sulla prima casa ed io avrei fatto una scelta diversa da questo punto di vista perché in questo momento rilanciare il sistema sanitario nazionale sarebbe stato importante”. 

Lo dice a proposito del fondo per le assunzioni di medici ed infermieri previsto nella legge ora all’esame del Senato, a margine della presentazione del report di rilevazione sul sistema sanitario regionale realizzato dalla Scuola universitaria superiore Sant'Anna di Pisa. Per il governatore “diversamente renziano” il rispetto “pieno del patto della salute avrebbe consentito di fare molto meglio, purtroppo saremo costretti a stringere tutto ed a fare tutto con ancora maggiore efficienza. Se noi avessimo avuto questi soldi pomposamente promessi dal governo, con il patto della salute in particolare sarebbe stato più facile fare questo lavoro, mentre con quei tagli è un'impresa soprattutto per una Regione come la Puglia che stava spingendo moltissimo verso il miglioramento ed era uscita dal piano di rientro”. I soldi adesso li dovrà trovare da solo ed Emiliano lo spiega così: “Adesso lo faremo senza quel denaro e siccome il Sud è rappresentato soprattutto dalla Puglia in questo momento, perché le altre Regioni sono combinate peggio, noi condurremo questa battaglia per diventare una delle migliori sanità italiane”. Quanto all’obiettivo del report sulla sanità regionale, il governatore spiega che servirà a “realizzare uno screening della sanità pugliese da porre alla base di una riflessione comune e pubblica. Lo facciamo con l'aiuto dell'Istituto Sant'Anna di Pisa, che svolge questo compito in altre 15 regioni italiane. Questo per me è un passaggio fondamentale per ridurre l'effetto 'torre di babele', ovvero la diversità delle lingue che impediva un esame obiettivo in materia”. Insomma, un lavoro che consentirà di “misurare il sistema sanitario su una base comune, trasparente e aperta, della quale ci serviremo per riunificare le lingue. Una base declinata per 'bersagli', che ci consentirà di uscirà dalla logica del tiro al bersaglio. Questo studio è anche uno strumento di comunicazione importante, per divulgare nel tempo i progressi conseguiti, perché tende all'obiettività”. 

Ma le frizioni con Palazzo Chigi, sono già ampiamente “misurate”. 

LuBi

autore / intelligo
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