Lo storico Collegio Nazareno svenduto alla trash-society?

21 febbraio 2013 ore 15:34, Marta Moriconi
Lo storico Collegio Nazareno svenduto alla trash-society?
Il collegio più antico di Roma, con quasi quattrocento anni di storia, a rischio chiusura... ma non solo. È il «Nazareno», aperto nel 1630 da San Giuseppe Calasanzio, fondatore dei padri Scolopi. Da allora l’attività educativa di ispirazione cristiana, ma non confessionale, è proseguita ininterrottamente e con successo. Fino ad oggi. Avanza la crisi e qualcuno ha pensato bene di individuare nuove forme di profitto. Organi di stampa ed una interrogazione parlamentare del Senatore Luigi Compagna (atto sindacato ispettivo n°4-08660) sono intervenuti pubblicamente per difendere l'istituto scolastico. Ma non si tratterebbe solo di una brutta notizia. La faccenda è anche grave. L'idea sarebbe quella di chiudere il Nazareno per trasformare l’edificio, che è un'opera d'arte (dalla Pinacoteca alla Cappella del 1870, fino a collezioni d’arte e scientifiche di cui si perderebbe il controllo), in un albergo di lusso. Dalla funzione pubblica (nessuno ha mai tradito lo spirito originario continuando ad ospitare sempre un certo numero di alunni poveri) e culturale a quella privatissima e per di più esclusiva. Ai padri Scolopi l'ardua sentenza. Addio definitivamente così ad iniziative culturali e religiose? Se prima la nobiltà era di passaggio, ora la ricca borghesia sarebbe salita a bordo. Per fortuna in tanti pensano che il Nazareno meriti interventi a tutela dell'istruzione scolastica. Alfredo Arpaia, Presidente della Lidu Lega Italiana dei diritti dell’uomo, ha scritto al Presidente della Repubblica, al ministro degli interni  Anna Maria Cancellieri, al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, sottolineando quanto il Nazareno, gestito da una Fondazione, che come tutti gli enti morali è sottoposta alla vigilanza del Ministero degli Interni, meriti di essere mantenuto inalterato rispetto al suo compito originale. E il Senatore Luigi Compagna nell'interrogazione parlamentare sopra citata (atto sindacato ispettivo n°4-08660) ha fatto riferimento all’ente privato che gestisce la scuola e che rivendicherebbe il titolo ad usare l'immobile finora a destinazione scolastica come proprio patrimonio immobiliare suscettibile di tutt'altra destinazione. Il senatore ha interrogato i ministri competenti su “quali puntuali e verificabili elementi d'informazione sulla vicenda il governo ritenga opportuno fornire; quali garanzie per la tutela della plurisecolare biblioteca e delle plurisecolari collezioni d'arte risultino essere previste in questa trasformazione da scuola pubblica in albergo di lusso; se ritenga tale trasformazione opportuna o se, viceversa, non sia piuttosto da prendere in considerazione l'ipotesi di conservare nel cuore di Roma le scuole più vecchie d'Europa, magari puntando sul complesso scolastico unico assieme al liceo Visconti, in grado di continuare la tradizione del collegio romano”. Occorre ricordare che nella sede del Collegio Nazareno, che dà anche il nome alla piazza, nel 1658 venne fondata l' Accademia degli Incolti. Se il Nazareno verrà svenduto al lusso della trash-society, ne avranno fatta di strada questi incolti.
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