Ucraina: il mondo ha il fiato sospeso. Ma dietro c'è l'Europa o il gasdotto? LE FOTO

21 febbraio 2014 ore 9:08, Andrea De Angelis
Ucraina: il mondo ha il fiato sospeso. Ma dietro c'è l'Europa o il gasdotto? LE FOTO
Se l'Ucraina sta all'Iraq come il gas al petrolio. Parole che vanno pronunciate sotto voce se scritte mentre in piazze giovani, adulti, donne e uomini combattono e perdono la vita per migliorare la propria condizione. Società. Mai come in queste occasioni fa rima con sovranità. Ma, per chiudere la terzina, è l'internazionalità della questione che non va dimenticata. Anche se in queste ore è più facile, ma riduttivo, fare la conta dei morti e commuoversi davanti alle foto che arrivano dalla martoriata Kiev. Il gas di quelle terre è prezioso, richiesto, voluto. Mettere le mani lì equivale ad avere un potere economico enorme. Altro che Europa. Quel popolo, nel nome di una libertà che non fa rima con incidenza, combatte per ciò che desidera, ma che probabilmente non avrà. Un continente il nostro che, sbeffeggiato anche dagli americani, non sa più a chi rispondere. Potere che consiste soprattutto nel ricatto. Altro che veto. Andiamo verso decenni nei quali comanderà chi avrà in pugno le risorse energetiche dinanzi alle quali anche la più fiorente democrazia, se priva, dovrà genuflettersi. Stanno morendo, in queste ore. Doveroso, dunque, capire la gravità della cosa anche attraverso queste immagini:    

Ucraina: il mondo ha il fiato sospeso. Ma dietro c'è l'Europa o il gasdotto? LE FOTO
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