Nuovo senato, nuova grana per Renzi: la minoranza Dem rilancia l'elezione diretta

21 gennaio 2016 ore 9:53, Americo Mascarucci
Chi pensava che la battaglia sul nuovo Senato all’interno del Pd fosse definitivamente conclusa dovrà ricredersi. 
Il via libera al Disegno di legge costituzionale di riforma del Senato con il superamento del bicameralismo perfetto ha infatti lasciato in sospeso il discorso sulla nuova legge elettorale per ciò che riguarda l’elezione dei futuri senatori. 
Ed ecco che la minoranza Dem torna all’attacco proponendo  l'elezione diretta dei senatori attraverso un disegno di legge firmato da 24 senatori e illustrato dal bersaniano Federico Fornaro.
Il testo propone l’elezione con metodo proporzionale puro di 74 membri del nuovo Senato che ricoprono la carica di consigliere regionale e 21 anche la carica di sindaci. 
"La nostra proposta restituisce la scelta ai cittadini - dice Fornaro - e vuole essere  occasione per completare la cornice attuativa delle riforme garantendo il fondamentale potere di scelta dei senatori ai cittadini e non a ristretti gruppi dirigenti di partiti e movimenti.
Nuovo senato, nuova grana per Renzi: la minoranza Dem rilancia l'elezione diretta
L’obiettivo – spiega ancora – è di non vedere trasformato il Senato in un dopolavoro per consiglieri regionali". 
I 24 parlamentari ricordano, infatti, come sulla modalità di elezione del Senato vi era stato un lungo confronto parlamentare risolto nella seconda lettura al Senato dall’emendamento al comma 5 (“in conformità alle scelte”), "di cui questo disegno di legge – osservano - rappresenta una naturale prosecuzione applicativa". 
Il disegno di legge prevede che il nuovo articolo 57 della Costituzione fissi la norma che i Consigli regionali eleggano con metodo proporzionale 74 senatori-consiglieri regionali e 21 senatori-sindaci. In ogni collegio potrà essere presentato un solo candidato per ogni lista regionale, sul modello del sistema elettorale del Senato fino al 1992, mentre nelle Regioni che eleggono un solo consigliere regionale-senatore, il collegio corrisponderà all’intero territorio regionale. In sostanza il giorno delle elezioni l'elettore riceverà due schede: una per il rinnovo del Consiglio regionale e una seconda per scegliere il senatore del suo collegio. Sulla base delle scelte espresse si definirà una graduatoria regionale e si attribuiranno, su base proporzionale, i seggi spettanti a ciascuna lista regionale.
Un'iniziativa che ha tanto il sapore della sfida. L'ennesima che la minoranza Dem lancia all'indirizzo del Premier Renzi che ora avrà una grana in più da risolvere dentro il suo partito, oltre a quella creata dai 37 parlamentari dissidenti sul Ddl Cirinnà.  
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