Vescovi uniti, al Circo Massimo un Bagnasco di folla (con il placet del Papa)

21 gennaio 2016 ore 7:35, Americo Mascarucci
Altro che divisioni, stavolta i vescovi italiani sono uniti e compatti contro il Ddl Cirinnà sulle unioni civili e solidali con la piazza del 30 gennaio al Circo Massimo.
Lo ha ribadito il presidente della Conferenza Episcopale Angelo Bagnasco al termine dell'incontro 'Educare i figli con mamma e papà' tenutosi nella cattedrale di San Lorenzo.
"I vescovi italiani, tutti, insieme sono uniti e compatti nel difendere, promuovere e sostenere il patrimonio universale irripetibile che è la famiglia, grembo della vita, prima scuola di umanità, di relazioni, di dialogo". 
Bagnasco ha inteso così chiudere le polemiche inerenti le presunte spaccature all'interno della Cei fra lui e il segretario generale Nunzio Galantino dipinto da più parti come "nemico" della piazza del Family Day e dunque in contrapposizione alla linea del presidente:
"Sì - ha aggiunto Bagnasco - siamo profondamente uniti, insieme a tutto il popolo di Dio, per prenderci cura sempre più e sempre meglio della famiglia".
    All'incontro,  sono intervenuti Massimo Gandolfini, direttore del Dipartimento di neuroscienze della Fondazione Poliambulanza e organizzatore del Family Day del 30 gennaio a Roma, e Assuntina Morresi, componente del Comitato Nazionale di Bioetica. 

   Ma non è tutto, perché Bagnasco è sembrato lasciar intendere una sorta di "benedizione pontificia" il che non sarebbe da escludere visto che Papa Francesco fino ad oggi sulla famiglia le idee le ha avute sempre piuttosto chiare:
"Il Santo Padre Francesco - ha detto Bagnasco - ha scritto che la società è come un corpo con due ali. Il  corpo deve difendere, sostenere curare le due ali più' fragili, un'ala è rappresentata dai bambini l'altra dagli anziani. Un criterio di misura per pesare il grado di civiltà e umanesimo di una cultura è proprio quello con cui questo corpo sociale si prende cura dei più fragili. In una società pragmatica - ha aggiunto - dove il profitto prevale su tutto questi possono rimanere fuori dal corpo ed essere lasciati cadere,  invece questa ala di fragilità che sono i bambini richiede la cura della società che deve tutelare i loro diritti inalienabili fin dalla prima scintilla nel corpo della famiglia e della società".
E stavolta i laicisti filo bergogliani probabilmente resteranno delusi perché difficilmente il Papa potrà affermare concetti differenti da quelli espressi dal presidente Cei.
Sarà forse un caso se anche le associazioni più restie nelle ultime ore hanno sciolto la riserva decidendo di aderire al Family Day e riempire il Circo Massimo?

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