Italiano in Cina trapianta prima testa a scimmia: nessun danno neurologico

21 gennaio 2016 ore 8:13, Americo Mascarucci
E' dovuto andare in Cina per sperimentare le sue ricerche laddove è ammesso qualsiasi tipo di sperimentazione scientifica anche la più assurda o bizzarra
L'italiano Sergio Canavero è riuscito così nell'intento di dimostrare che il trapianto di testa è possibile.
Per ora soltanto sulle scimmie ma lo scienziato è più che convinto che ne possa beneficiare anche l'essere umano. In Italia lo avrebbero preso sicuramente per pazzo, in Cina invece hanno creduto in lui e gli hanno offerto la possibilità di dimostrare l'autenticità delle proprie teorie.
Il governo cinese ha infatti accettato di sponsorizzare il progetto mettendogli a disposizione soldi e laboratori.
Italiano in Cina trapianta prima testa a scimmia: nessun danno neurologico
In attesa di poter tentare il primo vero trapianto di testa su un essere umano (il paziente esiste già e si chiama Valery Spiridonov), il dottor Canaevero si è dunque cimentato con una sorta di prova generale, coadiuvato da un'equipe di ricercatori facenti capo all'Università di Harbin. La sperimentazione come detto è stata effettuata su una scimmia.
Canavero ha rivelato che la sua equipe ha realizzato con successo il collegamento dei vasi sanguigni, tralasciando però di intervenire sul midollo spinale. L'animale è sopravvissuto per 20 ore al trattamento, ma poi è stato soppresso per evitare "inutili sofferenze".
L'intervento rappresenta un risultato sconvolgente che, a detta del neurochirurgo, potrà essere effettuato anche sull'uomo "nel giro di due anni". 
"Direi che abbiamo molti dati su cui basarci - ha dichiarato - E' importante che la gente smetta di pensare che sia impossibile perché è assolutamente possibile, ci stiamo lavorando".
A sottoporsi al primo trapianto di testa su un essere umano dovrebbe essere il russo Valery Spiridonov, affetto da una rara malattia genetica. Canavero ha spiegato che l'intervento non può essere realizzato in Cina per ragioni "etiche e biologiche" e l'unica chance sarebbe quella di operare in Russia o in Paesi europei. dove però intorno al progetto regna il più totale scetticismo.
Canavero però non si è perso d'animo  lanciando un appello ai "miliardari russi" e al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, invitandoli ad investire fondi per rendere possibile il primo trapianto di testa nella storia. 
"Abbiamo dimostrato la validità del protocollo e alcune riviste scientifiche hanno accettato i nostri articoli in cui spieghiamo il metodo usato", ha dichiarato il medico.
Ciò che manca è soltanto un pò di fiducia e coraggio nel lavoro dello scienziato 



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