Razzisti e omofobi per "Ciao Darwin"? Si può trasmettere tutto ma non loro

21 gennaio 2016 ore 8:48, Americo Mascarucci
Gli argomenti sono di stretta attualità quindi la scelta degli autori per quanto discutibile ci sta tutta.
A Torino però è scoppiata dirompente la polemica intorno alla nuova stagione del celebre programma Mediaset "Ciao Darwin" condotto da Paolo Bonolis.
Come è noto il programma ha l'abitudine di mettere a confronto due categorie opposte del genere umano nell'ambito di una sfida giocata su vari aspetti: la genialità, l'abilità, il coraggio, lo stile ecc.
Ebbene, è accaduto che a Torino, secondo quanto denunciato dall'assessore alle Pari Opportunità e all'Integrazione della Regione Piemonte Monica Cerruti, gli autori del programma sarebbero andati alla ricerca di "omofobi" e "razzisti" da sottoporre a un casting. 
E' probabile quindi che nella prossima stagione assisteremo ad una sfida fra "omofobi" e "gay" o fra "razzisti" e "antirazzisti"?
Razzisti e omofobi per 'Ciao Darwin'? Si può trasmettere tutto ma non loro
Secondo l'assessore Cerruti il casting si sarebbe già tenuto il 12 gennaio scorso. 
"Si tratta di un vero e proprio schiaffo al rispetto delle persone e dei diritti di tutti e tutte - attacca l'assessore  - È inaccettabile che in un momento come questo, durante il quale l'odio nei confronti del diverso è sempre maggiore, ci siano programmi televisivi che vogliono alimentare xenofobia e omofobia. I media devono assumersi la responsabilità che hanno sulle spalle. Ci sono milioni di persone che purtroppo affidano la propria informazione e formazione esclusivamente alla televisione ed è impensabile che questa parli loro attraverso stereotipi, populismi e strumentalizzazioni".
Eppure già in passato si era assistito a sfide fra omosessuali ed eterosessuali, uomini e trans, commercianti e vù cumprà, e nessuno si era scandalizzato più di tanto. Forse è il momento ad essere sbagliato?

"La Regione Piemonte - attacca ancora l'assessore - si sta impegnando per approvare una legge contro ogni forma di discriminazione: lunedì prossimo durante la seduta della Commissione del Consiglio regionale cominceremo a discutere gli emendamenti che sono stati presentati. Ho deciso di chiedere che il caso del casting omofobo e razzista a Torino, tenuto dalla trasmissione Ciao Darwin, venga segnalato all'Unar, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Le istituzioni  - ha concuso Cerutti - non possono continuare a predicare nel deserto".
Pare che il conduttore Paolo Bonolis non abbia voluto commentare la notizia trincerandosi dietro un secco "no comment".
Tuttavia, riferisce il Fatto Quotidiano, negli uffici romani della Sdl 2005, società di produzione del programma, si stupiscono: "Non è vero, noi non cerchiamo persone così", spiega al quotidiano diretto da Travaglio Tiziana Orsini, autrice e responsabile dei provini. Ed effettivamente in altri annunci dei casting a Roma, Milano, Napoli e Bari tra le categorie di persone ricercate non compaiono omofobi e razzisti, ma "appartenenti alla comunità Lgbt e African, Chinese, Bangladeshi, Indian, Romanian and Gipsy People". Tuttavia, scrive ancora il Fatto, sulla pagina Facebook del programma compare un’immagine con una domanda: "Sapresti dire cosa rappresenta il gay pride?", in linea con la ricerca di "persone contro i diritti delle unioni gay". 
Insomma una polemica che certamente non si esaurirà facilmente.

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