Banche vs banche, l'Italia è solida anche per Renzi, ma sotto attacco?

21 gennaio 2016 ore 11:12, Luca Lippi
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in un’intervista al Sole24Ore ha dichiarato riguardo a un presunto attacco speculativo all’Italia “C'è una manovra su alcune banche, punto". Ha poi proseguito: “Il sistema secondo me è molto più solido di quello che legittimamente alcuni investitori temono. Ai miei interlocutori dico sempre che quando alcuni importanti investitori hanno abbandonato l'Italia nel momento più buio del 2011-2012 hanno perso una grande opportunità: se avessero mantenuto le loro posizioni ad esempio sui titoli di stato - con quei valori - oggi farebbero soldi a palate. E invece magari l'assicuratore tedesco o il bancario francese ha acquistato altro. E oggi se ne pente, eccome se se ne pente. Gli eventi di queste ore agevoleranno fusioni, aggregazioni, acquisti. E' il mercato, bellezza. Vedrà che sarà uno scenario interessante, ne sono certo”.

Banche vs banche, l'Italia è solida anche per Renzi, ma sotto attacco?
Sull’argomento Monte Paschi di Siena Matteo Renzi ha detto: “Monte dei Paschi oggi è a prezzi incredibili. Penso che la soluzione migliore sarà quella che il mercato deciderà. Mi piacerebbe tanto fosse italiana, ma chiunque verrà farà un ottimo affare. Gli analisti con cui parliamo tutti noi, i big, di JP Morgan e di altre realtà sanno perfettamente che investire in Italia oggi è una ghiotta opportunità. Paese stabile, sistema solido, tensioni geopolitiche altrove. Gli investitori lo sanno". 
Che gli investitori sanno cosa fare è un dato di fatto, e parliamo di quelli professionali, il problema semmai è lo speculatore che in ogni caso non produce un beneficio ma bada al profitto senza scrupoli e spesso questo procura un danno a chi in buona fede sta procedendo per strategie meno aggressive. Sostanzialmente sulla solidità del sistema bancario italiano non ci sono dubbi, qualche rammarico viene dal fatto che l’europa si sia preoccupata nel tempo di sistemare le questioni patrimoniale del sistema bancario privilegiando la zona a Norde dell’Ue, oggi che toccherebbe a noi questa disponibilità e propensione non c’è.

Solo qualche tempo fa, le banche straniere hanno spesso provato a sbarcare in Italia e cercare di fare affari, tuttavia il nostro sistema godeva di una vigilanza e di un regolamento tali che le banche straniere dovettero arretrare con le pive nel sacco, oggi potrebbero tentare di rientrare usando le nostre stesse banche, e questo preoccupa o dovrebbe preoccupare gli Italiani. Privatizzare potrebbe anche avere un senso purchè le eccellenze rimangano in mani italiche, dover subire l’assalto “del barbaro” che approfitta di una situazione di oggettiva difficoltà (tuttavia nulla di preoccupante lo ribadiamo) è quanto meno deprecabile e scorretto e su questo si dovrebbe rovesciare qualche scrivania.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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