Unioni Civili, Mario Adinolfi: "Adozioni in prova? Neolingua. Bagnasco chiaro, Papa Francesco ancora di più"

21 gennaio 2016 ore 11:57, Andrea De Angelis
Continua il dibattito sul Ddl Cirinnà a colpi di emendamenti, sondaggi e piazze, da quella del prossimo 23 gennaio fino al Family Day del sabato successivo. IntelligoNews ne ha parlato con Mario Adinolfi, direttore di La Croce Quotidiano...

Le adozioni in prova sono l'ennesima battaglia delle parole o c'è qualcosa di nuovo e a suo giudizio interessante?
"Si tratta di una battaglia della neolingua, un tentativo di confondere le idee utilizzando altre espressioni, inventando istituti giuridici che non hanno senso. Di chiaro c'è la proposta della piazza del Family Day: il Ddl Cirinnà è incostituzionale, una legge sbagliata e molti parlamentari anche del partito proponente (Pd, ndr) se ne sono accorti arrivando a proporre fino a dodici anni di carcere per la pratica dell'utero in affitto che è legittimata all'articolo 5 del suddetto Disegno di legge. Questa legge va ritirata, non c'è mediazione possibile". 

L'emendamento contro l'utero in affitto anche all'estero secondo lei passerà o è piuttosto un tentativo di puntare in alto per poi trovare una sorta di compromesso? Lo chiedo in particolare all'ex parlamentare...
"Io nella vita ho fatto anche il parlamentare, ma penso che dei parlamentari seri non possano che essere conseguenti. Mi spiego: se indico l'utero in affitto anche all'estero come un reato così grave da essere perseguito con multe salatissime e con il carcere fino a dodici anni, non posso che essere contrario a tutto ciò che è previsto all'articolo 5 della legge e sostanzialmente all'impianto della legge stessa. Mi parrebbe davvero incredibile che qualcuno arrivi a proporre sanzioni così severe per poi dire invece che un compromesso su quel piano sia possibile". 

Unioni Civili, Mario Adinolfi: 'Adozioni in prova? Neolingua. Bagnasco chiaro, Papa Francesco ancora di più'
Le due piazze, quelle del 23 e del 30 gennaio, mostrano una divisione netta, ma secondo lei è ancora possibile pensare che qualcuno la veda allo stesso modo? Quando si parla di bambini, di minori non sarebbe il caso di non separarsi, ma di dire che i bambini vanno tutelati punto e basta?
"Sono d'accordo, i bambini vanno tutelati punto e basta. Quindi ogni bambino ha diritto a una mamma e un papà, a una sua dignità e a non essere mai considerato un oggetto della compravendita. Sulla base di queste semplici e banali riflessioni di buonsenso spero che anche quelli che si riuniscono il 23 gennaio in piazza vogliano considerare che questi elementi sono centrali in una discussione di umanità e civiltà. I veri diritti civili sono i diritti dei bambini". 

L'incontro tra Papa Francesco e Bagnasco secondo lei verterà anche sul Family Day? Le parole di quest'ultimo sono state diverse da quelle di Galantino.
"Anche ieri Bagnasco ha ribadito in maniera molto netta l'unità della Chiesa italiana in difesa della famiglia. Il presidente della Cei non ha bisogno di aggiunte e presenterà questo anche al Santo Padre, che tra l'altro su queste cose è sempre stato nettissimo. Tirare per la giacchetta Francesco è un esercizio sbagliato, basta leggere le sue parole per capire che sempre e in modo chiarissimo si è mostrato a favore del diritto del bambino ad avere un papà e una mamma, sempre in maniera nettissima a difesa della famiglia naturale". 

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