Colpita la mafia del recupero crediti: Santapaola-Ercolano nella retata della Polizia di Catania

21 gennaio 2016 ore 12:08, Luca Lippi
La conferenza stampa delle 11 di oggi nella sala stampa della Procura di Catania ha fornito i particolari dell’operazione che è il frutto di un’indagine della Polizia di stato di Catania per ordine della Direzione distrettuale antimafia. Nel mirino era l’organizzazione di Cosa Nostra Etnea facente capo alle famiglie Santapaola e Ercolano. La criminalità sta sempre più specializzandosi nella gestione del recupero crediti, è un fenomeno che si manifesta con particolare prepotenza proprio nei momenti di crisi quando le maglie del credito “ufficiale” si stringono per scarso merito creditizio dei richiedenti (le banche devono muoversi dentro parametri prestabiliti per poter concedere il credito). Sulla recrudescenza di questo fenomeno la Procura di Catania ha avuto gioco facile e ha potuto seguire i movimenti sempre più numerosi e vistosi del clan fino ad arrivare alla conclusione delle indagine e all’emissione di misure cautelari per diversi membri del clan Santapaola-Ercolano.

Colpita la mafia del recupero crediti: Santapaola-Ercolano nella retata della Polizia di Catania
In sostanza la mafia Catanese, e non solo, si è infiltrata pesantemente nel settore economico del catanese senza trascurare nessun ambito, quasi a replicare il ciclo economico fino a gestire il settore più redditizio che è quello del recupero crediti. Sedici le persone colpite dalle misure cautelari eseguite dalla polizia con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni e furti, con l'aggravante di avere agito avvalendosi del metodo mafioso. Il metodo seguito è quello che replica il metodo di fare impresa, il reimpiego di capitali illecitamente acquisiti. 
Un posto di rilievo nell'ambito delle attività illecite, è rappresentata dal fenomeno del "recupero crediti", recente forma di criminalità, in forza del quale il privato creditore trova più semplice il ricorso a terze persone, di risaputa caratura criminale, in luogo delle vie lecite di tipo giudiziale. Durante l'operazione sono state sequestrate società che gestiscono impianti sportivi, attività nel settore della ristorazione, di parcheggi e autolavaggi, nonché uno stabilimento balneare, per un valore complessivo di alcuni milioni di euro.

autore / Luca Lippi
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