Riforma PA, stop ai "furbetti-fannulloni": come saranno sospesi e licenziati

21 gennaio 2016 ore 12:11, Americo Mascarucci
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ad 11 decreti attuativi con una serie di provvedimenti di riforma della pubblica amministrazione che il Premier Matteo Renzi ha illustrato insieme al ministro della PA Marianna Madia.
Il provvedimento più discusso, oggetto delle polemiche maggiori, manco a dirlo è quello riguardante i “furbetti” della PA, quelli cioè che timbrano il cartellino e se ne vanno a spasso risultando però a tutti gli effetti in servizio. 
Stretta che si è resa necessaria in seguito agli scandali venuti alla luce e documentati dalle inchieste giornalistiche che si sarebbero svolti in varie città italiane. 
"Per i furbetti del cartellino ora norme più efficaci – ha attaccato Renzi -c 'è chi dice che le norme ci sono già (il riferimento all’ex ministro Brunetta e ai sindacati ndr.) Ma oggi non è obbligatorio tutto questo, è il dirigente che sceglie se licenziare o meno il dipendente assenteista. Da oggi non c’è più alcun optional. Il dirigente non licenzia? E noi licenziamo il dirigente", ha aggiunto il premier. 
Il dipendente pubblico che viene colto in flagranza a falsificare la sua presenza in servizio, verrà punito entro 48 ore con la sospensione dall'incarico e dalla retribuzione. Se l'illecito non verrà denunciato il dirigente rischia pesanti sanzioni, fino al licenziamento (oggi al massimo c'è la sospensione). Tornando ai 'furbetti' il decreto prevede un'iter accelerato per l'espulsione: entro un mese il procedimento per il licenziamento dovrà concludersi (ora dura anche 120 giorni).
Novità anche per la scuola. Il Premier ha annunciato l'indizione di un concorso per 63712 insegnanti. 
"Un grande investimento sulla scuola - ha aggiunto - perché un Paese ha futuro se riparte dai grandi settori valoriali e educativi". Renzi ha spiegato ancora: "E' simbolico che nello stesso giorno in cui approviamo le riforme si proceda con lo step numero uno verso il concorso che speriamo a settembre potrà mettere in cattedra questi insegnanti".

Stretta anche sui manager e novità per la mobilità dei dipendenti. Il testo sulle partecipate rinvia a un decreto per fissare nuovi massimi nelle retribuzioni dei dirigenti, escludendo buone uscite e premi in presenza di performance negative. Non solo, nelle società partecipate da enti locali potrebbe essere possibile la revoca. Quanto ai dipendenti, se la scure dovesse comportare esuberi è prevista la mobilità, tanto che c'è il blocco delle assunzioni, con un meccanismo per incrociare posti liberi ed eccedenze.
Il Corpo forestale dello Stato verrà assorbito nell'Arma dei carabinieri. Il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. I forestali interessati dal passaggio sono circa 7mila, con piccoli contingenti riservati ai Vigili del fuoco, alla Polizia e alla Guardia di finanza. 
Nel decreto sulla forestale è stata inserita anche la razionalizzazione delle funzioni di tutte le forze di polizia, con l'assegnazione a ciascuna di aree di specializzazione. Anche dal punto di vista territoriale, c'è una divisione delle competenze: per cui la polizia vigilerà sulle grandi aree mentre ai carabinieri è affidato il resto. Un articolo è riservato al numero unico per le emergenze, il 112. Il pacchetto include anche un decreto sulle autorità portuali (giù da 24 a 15). 
Un provvedimento limiterà la discrezionalità nelle nomine dei manager delle Asl. Le Regioni 'pescheranno' i dg non solo basandosi sulla rosa di candidati ricavata dall'elenco nazionale attraverso la commissione ad hoc, ma la selezione avverrà tra coloro che hanno aderito al bando, previo avviso della Regione, esprimendo il loro interesse per la postazione in palio. Stretta controllo sull'operato con possibile decadenza dal ruolo nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. 

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